L'intervista esclusiva concessa da Massimo Oddo, ex Lazio, Milan e Bayern Monaco, già tecnico di Pescara e Udinese, alla redazione di Mediagol.it
VIDEO Coronavirus, il Napoli lancia la 'Burpees Challenge': Llorente apre le danze
<strong>Serie A</strong>
"La stagione strepitosa della Lazio? Credo che la compagine di Simone Inzaghi stia andando oltre le proprie aspettative, è una grande squadra. All'inizio dell'anno tutti sostenevano che la Juventus avrebbe avuto qualcosa in più rispetto alle dirette inseguitrici e potenziali concorrenti, ma i biancocelesti hanno dimostrato inequivocabilmente il proprio valore. Una squadra che sta crescendo anno dopo anno, senza fare enormi investimenti, parliamo di una società che ha programmato molto nel corso del tempo con oculatezza e competenza e adesso sta meritatamente raccogliendo i frutti di chi ha lavorato brillantemente sotto ogni aspetto. Liverani e Inzaghi? Mi aspettavo assolutamente che sarebbero diventati ottimi allenatori, li conosco molto bene e fin da subito si era capito che avrebbero avuto le caratteristiche giuste per fare i tecnici. Non sapevo e non potevo certo immaginare a che livello, ma stanno dimostrando grandi cose, entrambi meritano di vivere un momento del genere perché sono dei ragazzi straordinari. Fabio sta facendo qualcosa di pazzesco con il Lecce considerando che, concettualmente, chi sale dalla B è quasi condannato a retrocedere, poiché la società non dispone il più delle volte dei mezzi economici per lottare alla pari con i club consolidati in massima serie. I salentini, invece, stanno lottando alla grande, giocando un bel calcio e gli auguro di potersi salvare, o quantomeno di poter competere fino alla fine per mantenere la categoria: credo che questo possa essere già una vittoria per la formazione giallorossa. La consacrazione calcistica di Josip licic con la maglia dell'Atalanta? Ci sono tante vicissitudini che fanno sì che un calciatore possa rispondere in un modo sul piano prestazionale piuttosto che in un altro in due club diversi, il 40% del potenziale effettivo di un giocatore lo fa la testa e quindi quando sei in un ambiente dove sei stimato da tutti i risultati sono sempre maggiori, cresci a livello individuale, parallelamente al collettivo, in modo esponenziale. L'Atalanta sta dimostrando tanto anche grazie alla levatura di dirigenza e allenatore, poi nel momento in cui ottieni i risultati tutti si evolvono e i singoli esaltano le proprie attitudini in seno alla squadra . Se la giocherà alla grande per riconquistare un posto in Champions League, sperando che il campionato possa ricominciare, la compagine orobica si giocherà la conquista del quarto posto. La Champions League è una manifestazione davvero particolare e, avendola giocata, posso garantire che può accadere di tutto. Non appena giungi agli ottavi di finale del torneo devi capire che ti trovi al cospetto di squadre davvero forti, aver passato il turno per i bergamaschi è stata una cosa sensazionale. Ritengo che se sei stato capace di arrivare fino ai quarti di finale, vuol dire che puoi giocarti le tue chance contro tutti. Allegri, Sarri e la Juventus? La Juventus è composta da una rosa di 28 campioni in senso assoluto, chiunque tra questi si sposa alla perfezione con qualsiasi tipo di filosofia calcistica, perché sono tutti forti, completi e in grado di fare la differenza. Non è automatico che il credo calcistico di un allenatore possa radicarsi nella testa di un giocatore, serve del tempo e credo che la mano di Sarri si veda già, anche se non come ai tempi di Napoli e non in tutte le partite. Riuscirà Sarri a plasmare calcisticamente la Juventus a sua immagine e somiglianza? Solo il tempo potrà rispondere a questo quesito, magari a medio termine la compagine bianconera mostrerà un'identità ed un gioco più aderente ed in linea con le idee del proprio del tecnico, non sempre la bravura di un allenatore e la qualità del lavoro che svolge vanno di pari passo con i risultati ottenuti dalla sua squadra".
© RIPRODUZIONE RISERVATA