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Juventus, Niccolò Pirlo è tutto suo padre: “Tutti si aspettano che io sia come lui. Milan o Juventus? Ecco per chi tifo. Il mio futuro…”

Il primogenito di Andrea Pirlo si racconta in un'interessante intervista: il peso dei paragoni con il padre ed il desiderio di ripercorrere le orme dell'ex playmaker di Milan e Juventus.

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Niccolò Pirlo, figlio d'arte, ha concesso un'interessante intervista ai microfoni di Tuttosport soffermandosi sul suo rapporto con il padre Andrea e con particolare riferimento ai continui paragoni che da sempre lo accompagnano nella carriera calcistica e non solo.

Niccolò è ancora giovanissimo, ha solo 16 anni e tutto un futuro davanti a sé. Porta sulle spalle un eredità pesante, il continuo confronto con il padre, campione del mondo 2006, non sembra però pesare troppo sulle spalle del ragazzo. L'accostamento con l'ex faro di Milan e Juventus in alcuni casi lo galvanizza e gli dà sicurezza. Di seguito le dichiarazione rilasciate al noto quotidiano torinese dal classe 2003.

“Io e mio padre siamo uguali, in realtà. Abbiamo lo stesso carattere introverso, di poche parole. Ma sappiamo anche scherzare." Poi ancora, ha raccontato di se stesso: "Tifo Milan ma simpatizzo per la Juventus. Non amo tanto la scuola, per niente la matematica. Tutti si aspettano che io sia come lui. Questo mi condiziona un po’ quando gioco male, in caso contrario invece mi galvanizza e non ci penso più. Certo, spesso mi capita di sentire dagli avversari o dagli spalti ‘è lui’, ma io resto tranquillo e concentrato”.

Attualmente gioca con l’Under 17 del Pecetto, club nel torinese in cui indossa la maglia numero 10. Durante l'intervista, il primogenito del playmaker bresciano ha inoltre descritto i propri punti di forza e parlato delle differenze calcistiche che intercorrono tra lui e il padre: "I miei punti di forza? A livello tecnico il dribbling, a livello tattico credo una buona visione di gioco. A mio padre avrei prestato sicuramente la velocità. Io poi sono anche un po’ più alto, ho più fisicità. Amo giocare in avanti, l’attuale ruolo di trequartista credo sia esattamente il mio. Cosa lui avrebbe prestato a me? Tutto, ovvio. Ma oltre alla tecnica, direi la personalità. É sempre presente sugli spalti, ma non è mai oppressivo, mi lascia divertire. Ha sempre lasciato che scegliessi ciò che più mi piaceva. Io ho sempre voluto giocare a calcio e lui mi ha appoggiato. Oggi sogno un futuro in questo mondo, da calciatore o anche da procuratore”.

Infine, Pirlo jr, ha parlato dei propri idoli e di un possibile futuro approdo alla Juventus“Ricordo che la presenza di Paratici a una mia gara di campionato avesse fatto parlare un po’. Sì, ero stato convocato per un provino, ma era a metà stagione e avevo preferito rimandarlo”. I giocatori a cui mi ispiro? Beh oltre mio padre, sicuramente Kakà, adesso mi piace tanto De Jong, ma Neymar resta il mio idolo assoluto”. Sul più grande trofeo vinto dal padre nella sua brillante carriera, Niccolò Pirlo racconta: “Un paio d’anni dopo il Mondiale vedevamo ogni mattina un pezzo del DVD con la cavalcata vincente”.