Juventus-Inter, Allegri: “Dobbiamo farci trovare pronti. Pallone d’Oro a Modric? Uno stimolo per CR7…”

Juventus-Inter, Allegri: “Dobbiamo farci trovare pronti. Pallone d’Oro a Modric? Uno stimolo per CR7…”

Massimiliano Allegri, premiato come allenatore dell’anno ai Gazzetta Sports Awards, accende il derby d’Italia

Massimiliano Allegri vince il titolo di allenatore dell’anno. 

Il tecnico bianconero è stato premiato durante la cerimonia dei Gazzetta Sports Awards 2018 – dedicata esclusivamente allo sport italiano -, superando la concorrenza del condottiero della Nazionale femminile Daniele Mazzanti, argento mondiale in Giappone, e di Lorenzo Bernardi, che ha guidato Perugia al primo storico scudetto del volley. 

A margine dell’evento, Allegri, intervenuto ai microfoni della stampa presente agli Infront Studios di Milano, si è subito soffermato sull’immettente sfida contro l’Inter, in programma venerdì sera all’Allianz Stadium: “Sarà sicuramente una bella gara. Giochiamo contro una squadra che ha grandi valori tecnici, che è in un ottimo momento e che ha fatto una grande partita a Roma. Dobbiamo farci trovare pronti. Poi se sia la partita dell’anno lo vedremo a maggio, quando speriamo di vincere qualcosa di importante. Le scintille con Spalletti in passato? E’ un grande allenatore, lo ha dimostrato e continua a farlo. Ma io e lui staremo fermi in panchina, in campo andranno altri. Il derby d’Italia ha sempre difficoltà massima”.

Chiosa finale sulla mancata assegnazione del Pallone d’Oro a CR7: “Mi dispiace, Cristiano Ronaldo lo avrebbe sicuramente meritato per quanto fatto con il Real Madrid. Con il Portogallo ai mondiali più avanti di così non poteva andare. La vittoria di Modric sarà una stimolo – si legge nelle parole riportate da Sky -, per fare ancora meglio e riconquistare il sesto pallone d’oro con la Juventus l’anno prossimo. Cristiano è un esempio per chiunque voglia fare il calciatore, è straordinario! Nonostante i suoi successi e i 33 anni cura ancora ogni dettaglio. Le qualità tecniche non bastano per arrivare al suo livello. E’ un ragazzo umile che si è inserito molto bene nel gruppo, aggiungendo competitività durante gli allenamenti e aumentando il grande livello di professionalità che c’è sempre stato alla Juventus – ha concluso Allegri –“.

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