Bosnia-Italia, Evani: “Fatti tanti sacrifici, vogliamo il primo posto del girone. Mancini? Trasmette sicurezza”

Le parole in conferenza stampa del commissario tecnico azzurro ad tempore

chicco evani

L’Italia affronterà nella serata di mercoledì la Bosnia nella gara valida per l’ultima giornata di Nations League.

Gli azzurri in caso di vittoria potranno confermarsi al primo posto del girone e di conseguenza si qualificheranno alle final four della competizione che a loro volta verranno disputate proprio in Italia. Alla vigilia della sfida contro la Nazionale bosniaca ha parlato in conferenza stampa Alberico Evani, tecnico ad tempore degli azzurri.

“Sappiamo che la Bosnia è un’ottima squadra, nelle tre partite che abbiamo fatto l’abbiamo battuta due volte, pareggiata una, ma ci ha sempre dato grossi problemi. Dovremo limitare questi rischi, mancherà Dzeko ma ci sono altri giocatori importanti, non è un calciatore che fa una squadra. Noi dovremo essere superiori per vincere la gara. Abbiamo fatto tanti sacrifici, ci siamo costruiti la possibilità di arrivare primi nel girone. Sarebbe brutto non arrivare al primo posto, ma dovremo guadagnarcela. Sappiamo di affrontare una squadra che non ti regalerà nulla, sebbene ultima nel girone. Tutti ci tengono a fare bella figura, specie quando affrontano una squadra importante come l’Italia. Dovremo essere attenti. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio con i giocatori che vengono qui con entusiasmo. Noi non siamo fatti per fare polemica, è vero che purtroppo quando vengono da noi i calciatori ci sono delle squadre che gli viene a mancare quasi tutto l’organico, perché non ci sono solo gli italiani. Si trovano a rischiare qualche infortunio, qualche giocatore più affaticato. Credo che poi alla fine sia un vantaggio per tutti, perché tutto il movimento ne trae beneficio. I loro giocatori hanno più valore quando giocano in Nazionale. Mancini ha convocato ragazzi che non giocavano ancora nei propri club e che poi sono diventati successivamente ottimi calciatori. Questa cosa piace anche al gruppo, considera tutti alla stessa maniera. Trasmette sicurezza, ha concetti di gioco propositivi che piacciono ai giocatori. È riuscito a formare un grandissimo anche con lo staff, non solo quello tecnico. Tutti remano dalla stessa parte e sono partecipi, i calciatori vengono in ritiro contenti”.

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