Crotone-Inter, Conte: “C’è da vincere uno scudetto. Mentalità? Vi dico cosa servirà”

Il tecnico nerazzurro, Antonio Conte, in vista della trasferta delli “Scida” contro il Crotone

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Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro.

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Alla vigilia della sfida del “Scida” contro il Critone di Serse Cosmi, il tecnico dell’Inter Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida in programma alle ore 15.00 dell’1 maggio, valida per la trentaquattresima giornata di Serie A, match nel quale potrebbe già arrivare la matematica certezza sullo scudetto nerazzurro per la stagione 2020/2021, nel caso in cui l’Atalanta – seconda in classifica – non dovesse uscire vittoriosa nel match in programma domenica 2 maggio contro il Sassuolo, in programma al Mapei Stadium. Di seguito le dichiarazioni del coach dell’Inter.

“Dovremo fare l’Inter, se andiamo con un’idea diversa ci sarà una brutta sorpresa. Abbiamo massimo rispetto per loro, vogliono dimostrare contro la prima in classifica e candidata alla vittoria che meritano la A. Mi auguro che i ragazzi mi ascoltino”

ZHANG –  “C’è stato un semplice saluto, non ci vedevamo da un po’. Ci ha fatto l’in bocca al lupo, sa che non abbiamo ancora conquistato nulla”

TURNOVER – “Vale anche per gli altri, magari visto il distacco la sentono anche di più. Non parliamo di stanchezza, puntiamo a qualcosa di storico. Se qualcuno è stanco, me lo dica e va in panchina”

CRESCITA INDIVIDUALE – “Dissi che la squadra sarebbe cresciuta passando dalle evoluzioni individuali. Chi più, chi meno, tutti sono cresciuti e hanno acquisito responsabilità molto maggiori. Anche Pinamonti, che non ha avuto la possibilità di ritagliarsi uno spazio con Lautaro, Romelu e Alexis. Tutti ne traggono benefici dal miglioramento del collettivo”

LA SVOLTA – “Ci sono stati diversi punti chiave che hanno accresciuto l’autostima della squadra. Anche quando inseguivamo, nel momento del sorpasso tutto è cambiato. In quel momento, o vieni risucchiato dalla pressione, oppure ti stabilizzi e diventi padrone del tuo destino. Vincere sarebbe un’opera d’arte”

VIDAL – “Ha avuto un contrattempo: quando si è operato, la zona è andata in sovraccarico dando origine a un edema. Sta lavorando a parte, non è disponibile, sarebbe bello rientrasse per questo finale di stagione. Tutti meritano di viverlo”

SANCHEZ – “Tutti stanno contribuendo in modo importante. Alexis quando si è chiuso il mercato di gennaio si è tuffato anima e corpo nel gruppo, ha trovato un clima in cui tutti sono decisivi e lui sta dando il suo contributo. Sono contento, mi auguro di riuscire a regalargli più spazio da qui alla fine”

SCUDETTO – “Quando ti avvicini a un traguardo, l’attesa va gestita per te e per il gruppo, oltre che per i tifosi. Non facile, sappiamo che chi è in Pinetina sa che sta per compiersi qualcosa di straordinario”

IL RAPPORTO CON LA SQUADRA – “Io qui ho portato il mio credo, il mio percorso e il mio bagaglio che porta a sacrifici, sudore e fatica, ad andare oltre i propri limiti. Penso che la mentalità vincente e la credibilità passino da questo. Inevitabile che non tutti sono disposti ad accettarlo, magari qualcuno preferisce rimanere nella propria mediocrità. Io qui ho trovato gente che ci ha creduto. Siamo riusciti, al di là della vittoria finale, a ritrovare credibilità nazionale e internazionale attraverso la finale di Europa League dell’anno scorso che penso sia stata sottovalutata, viste anche le difficoltà che hanno trovato altre squadre”

ESPERIMENTI PER IL FUTURO – “C’è da vincere uno scudetto, chi gioca è perché lo avrà meritato. Noi vogliamo sempre ottenere il massimo, con la Juventus avevamo vinto da tempo ma non abbiamo mai mollato fino all’ottenimento dei 102 punti. Questa è la mentalità di chi vuole vincere sempre”

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