Inter, Zanetti: “Questo club è la mia famiglia, sono orgoglioso. Triplete? Anno eccezionale, ma la squadra di oggi…”

Inter, Zanetti: “Questo club è la mia famiglia, sono orgoglioso. Triplete? Anno eccezionale, ma la squadra di oggi…”

Le parole dell’ex capitano nerazzurro alla vigilia della sfida contro il PSV

Una bandiera dell’Inter, in campo nel passato ed oggi sugli spalti.

Il vicepresidente dei nerazzurri Javier Zanetti, intervenuto ai microfoni del quotidiano olandese De Telegraaf alla vigilia della sfida contro il PSV Eindhoven in Champions League, ha raccontato i propri sentimenti nel vestire, metaforicamente, ancor oggi i colori del club milanese. Arrivato nel 1995, con l’Inter ha collezionato quasi 900 presenze e ha siglato 21 reti, indossando la fascia di capitano in pianta stabile dal 1999. L’argentino si è detto orgoglioso degli anni in nerazzurro: “Non avrei mai potuto immaginare di essere ancora qui 23 anni dopo. L’Inter per me è una famiglia. Non posso dare una descrizione migliore del mio sentimento. Forse le persone ora capiscono perché non me ne sono mai andato. Questo è il mio club, la mia famiglia, voglio farne parte per sempre. Ecco perché non ho esitato un attimo a rimanere all’Inter anche come dirigente. Guardando indietro alla mia carriera, provo gratitudine e orgoglio. Per la convinzione che la mia famiglia ha sempre avuto nei miei confronti e la fiducia che ho ricevuto dall’Inter dopo il mio arrivo in Italia. Il mio grande esempio è stato il tedesco Lothar Matthäus, ammiravo non solo il suo modo di giocare a calcio, ma anche l’apporto che ha dato in qualsiasi squadra sia andato”.

Triplete? Il 2010 fu un anno eccezionale. Naturalmente spero possa ripetersi, ma è più facile a dirsi che a farsi. Ciò che l’Inter ha fatto in quel momento è ancora considerato unico nella storia del calcio italiano. Perché l’ho vissuto io stesso e so quanto sia lunga e difficile la strada per quel successo fenomenale, ma mi rendo conto come sia difficile eguagliarlo. Siamo molto ambiziosi con l’Inter– prosegue Zanetti-, ma sarebbe ingiusto considerare il 2010 come un punto di riferimento nella squadra attuale“.

Infine l’ex numero 4 nerazzurro è tornato sul rapporto avuto con Frank De Boer, tecnico dell’Inter nel 2016: “È stato difficile liquidarlo perché è stato estremamente professionale fin dal primo giorno, ma ha avuto la sfortuna che le cose non stavano andando bene. Questa è sempre una situazione difficile. Devi licenziare qualcuno, ma allo stesso tempo sperare che non influenzi la relazione personale. Perché Frank è un bravo ragazzo e un grande professionista. Sfortunatamente, i risultati purtroppo non hanno giocato a suo favore“.

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