Inter, Wanda Nara: “Spero che Icardi segni più di CR7. De Laurentiis ha fatto un’offerta per Mauro, la Juventus…”

Inter, Wanda Nara: “Spero che Icardi segni più di CR7. De Laurentiis ha fatto un’offerta per Mauro, la Juventus…”

La moglie e agente dell’argentino ha parlato del numero 9 nerazzurro tra Inter e mercato: “È ovvio che un attaccante come lui faccia gola a molti e le telefonate arrivano”

Esordio a Tiki Taka, ieri sera, per Wanda Nara.

Tanti temi toccati dall’agente e moglie del capitano dell’Inter Mauro Icardi, che si è soffermata anche sul futuro dell’attaccante nerazzuro svelando qualche retroscena di mercato: “Volete sapere se la Juventus ha mai cercato Mauro? Posso dire che l’unico contatto che Mauro ha avuto con la Juventus sono i 7 gol che le ha fatto. È ovvio che un attaccante come lui faccia gola a molti e le telefonate arrivano, ma la sua scelta è stata chiara fin da subito e noi interisti siamo orgogliosi di questo. Se ti chiama un presidente io però devo fare il mio lavoro e rispondo, anche perché se non lo facessi Mauro mi potrebbe cacciare, ma l’ultima parola in ogni scelta è sempre la sua. La Juventus l’ha cercato, ma il primo obiettivo era CR7 per la Champions League. De Laurentiis? L’ho visto, è una brava persona. Se ha cercato più me per film o Icardi per il Napoli? Credo abbiano fatto un’offerta all’Inter, ma Mauro ha preso un’altra decisione”.

“Quando non segna – ha continuato la showgirl argentina – Mauro torna a casa arrabbiato e in quei casi io non mi faccio trovare, sparisco. Spero faccia più gol di Cristiano. Il calcio italiano sembra semplice per gli stranieri, invece il fatto che il portoghese stia facendo fatica a fare gol è la dimostrazione del contrario”. 

Chiosa finale Radja Nainggolan: “Le polemiche non c’entrano con un calciatore come lui, tutti sanno il potenziale che ha e tutte le squadre lo vorrebbero nei propri 11. La vita privata ognuno la gestisce come vuole, l’importante è che in campo renda per quello che vale. L’esclusione di Icardi dal Mondiale? L’ Argentina ha molti grandi attaccanti e molti di loro hanno giocato per anni in nazionale. Per questo era giusto portare loro in Russia. Mauro lo sapeva ed era tranquillo. L’hanno chiamato qualche volta, ora c’è un nuovo corso che punta su giocatori più giovani e speriamo”. 

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