Inter, ufficiale: Sabatini lascia i nerazzurri e il Jiangsu Suning. Le sue parole dopo l’addio…

Inter, ufficiale: Sabatini lascia i nerazzurri e il Jiangsu Suning. Le sue parole dopo l’addio…

La notizia era già nell’aria e ora è diventata ufficiale: Walter Sabatini lascia l’Inter e la squadra cinese del Jiangsu Suning, da dove se ne va anche l’allenatore italiano Fabio Capello…

La notizia era già nell’aria da ieri e ora è diventata anche ufficiale: Walter Sabatini lascia l’Inter e la squadra cinese del Jiangsu Suning, da dove se ne va anche l’allenatore italiano Fabio Capello.

IL COMUNICATO UFFICIALE – “​Suning Sports e Sabatini hanno raggiunto un accordo per la terminazione anticipata del contratto che li lega, Sabatini non ricoprirà più il ruolo di direttore tecnico di Suning Sports. Il Club gli augura successo nella sua prossima esperienza lavorativa“.

(Jiangsu Suning, Capello esonerato: l’allenatore ha lasciato il centro tecnico di Nanchino…)

Nella giornata di ieri, uscito dalla sede nerazzurra in corso Vittorio Emanuele, Walter Sabatini ha parlato della sua decisione di lasciare l’Inter e ha spiegato ai microfoni di Sky Sport come i discorsi con Suning fossero ancora aperti.

SULLE DIMISSIONI DI CAPELLO – C’era una scarsa identità di vedute sulle cose fatte e così Capello ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto, ma in un clima di grande serenità, devo dire, perché Suning ha apprezzato il lavoro che Fabio ha fatto l’anno scorso, quando con la sua maestria ha tirato fuori la squadra da una situazione di classifica molto difficile. Tutto si è svolto nel rispetto dei ruoli, non c’è niente da dire. Delusione personale? Quando un calciatore sbaglia uno stop io mi faccio un processo, figuriamoci in una situazione come questa“.

L’ADDIO DI SABATINI – Stiamo parlando in un clima di serenità, adesso l’Inter e lo staff tecnico devono stare tranquilli ma battaglieri e io non voglio creare confusione. L’Inter deve fare l’Inter come nelle ultime partite, per me sarebbe una consolazione per un’esperienza poco esaltante. Al momento si discute in totale comprensione reciproca. L’Inter è l’Inter e sarebbe stato bello costruire una storia più consistente“.

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