Inter, Spalletti: “La qualificazione in Champions ha portato entusiasmo. Vi svelo tutto su Modric e Totti…”

Inter, Spalletti: “La qualificazione in Champions ha portato entusiasmo. Vi svelo tutto su Modric e Totti…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti

Parola a Luciano Spalletti.

Dopo il pesante e inaspettato ko subito in casa dell’Atalanta prima della sosta per le Nazionali, l’Inter è chiamata al riscatto, a partire dalla sfida di questo sabato contro il Frosinone di Moreno Longo.

Il tecnico nerazzurro, intervenuto ai microfoni de “Il Corriere della Sera”, ha analizzato l’attuale momento della sua squadra.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

Il nemico maggiore era la mancanza di fiducia. Ho cercato di far capire ai calciatori che tutti eravamo di fronte allo stesso ostacolo e lo avremmo potuto superare solo come Inter e non come Perisic, Icardi o Miranda. Aver raggiunto la Champions League ha convertito la rassegnazione in entusiasmo. La squadra è in evoluzione, ma so già che non arriverà mai a essere come quella che è nella mia testa: quando ci si avvicina, mi viene naturale alzare l’asticella e pensarla ancora più forte. La pressione? E’ il contesto dove sei nato a fare la differenza”.

“Se sento le pressioni? Dopo l’Empoli ho preso l’Ancona – ha aggiunto -, che veniva da 13 sconfitte. Se inizi dal mio contesto, la paura la trovi sul bordo della strada. La sento fin dalla prima panchina e spero di sentirla a lungo. Quando non la avverti più sei piatto, non dai niente. Se non gestisci stress e pressioni non puoi vincere, perché non gestirai neppure il successo. Il mio resoconto di quanto fatto fino a oggi è in pari: mi sento artefice dei miei successi e di quanto non sono riuscito a raggiungere. La domanda da porsi non è se siamo soddisfatti di quanto ricevuto, ma se siamo a posto con noi stessi per quel che potevamo dare. Io lo sono”. 

Su Luka Modric: “Parliamo di un livello di calciatori fatti e capaci di insegnare agli altri come si fa. L’inserimento di top player è la scorciatoia per diventare fortissimi”

Chiosa finale sulla Roma: “Avevo detto alla Roma che non avrei rifirmato il contratto a inizio stagione, mi attaccavano e rispondevo. Mi fa sorridere quando dicono che sono stato io a far smettere Francesco Totti. Io non ho firmato, lui poteva farlo”.

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