Inter, Skriniar rivela: “Allo Žilina sono stato vicino a smettere. L’operazione agli occhi? Vedevo solo al 40%…”

Inter, Skriniar rivela: “Allo Žilina sono stato vicino a smettere. L’operazione agli occhi? Vedevo solo al 40%…”

Il difensore dei nerazzurri ha parlato del problema alla vista che ha rischiato di compromettere la sua carriera

Tanto sacrificio per essere tra i migliori in Europa.

Milan Škriniar è sicuramente uno dei difensori più in forma e completi della Serie A, e dopo aver stupito tutti alla Sampdoria, nel corso della scorsa sessione estiva di calciomercato è arrivata la sua grande occasione, quando l’Inter lo ha scelto per affiancarlo a Miranda: il classe ’95 si è distinto già lo scorso anno, giocando tutte  le 38 partite della stagione. Nonostante tutto il passato dello slovacco non è stato sempre così semplice, tanto che quando vestiva la maglia Žilina era stato vicino addirittura al ritiro, a causa di alcuni problemi fisici che ne avevano condizionato le prestazioni.

A rivelarlo è stato lo stesso calciatore nerazzurro, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso di un’intervista a Tvnoviny.sk: “All’inizio non giocavo perché avevo dei problemi alla schiena, ero completamente bloccato. Quando stai fermo e rimani in panchina per un anno e mezzo inizi anche a pensare ad altro. Inizia a venire meno il piacere di giocare e si comincia a perdere l’autostima. Il punto di svolta è avvenuto con il cambio di allenatore. Ciò che vedevo nero è diventato colorato. A volte la cosa più importante è avere pazienza e sapere sopportare. Se dopo quel momento complicato avessi rinunciato al mio obiettivo, sicuramente avrei chiuso definitivamente con il calcio. Ma tutto sta nella volontà. Bisogna sapere quello che si vuole veramente. Se una cosa è fatta al 50%, meglio lasciar perdere. Se si vuole ottenere qualcosa in futuro, bisogna dare tutto“.

Infine ha svelato i suoi progetti futuri, parlando anche dei motivi che lo hanno costretto a sottoporsi ad un’operazione chirurgica agli occhi : “In campo o per strada non ci sono più ragazzi che giocano a calcio. Tanti giovani di talento percepiscono la scelta per il calcio come un impegno, ma non sempre trovano comprensione in famiglia. L’assenza di talenti può essere anche un riflesso della società attuale. Come mi vedo una volta terminata la mia carriera? Mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio, condividendo le mie esperienze magari occupandomi di formazione e allenando. Non vedevo bene da lontano, così ho fatto una visita e la dottoressa Smoradkova, a Bratislava, mi ha comunicato che vedevo soltanto al 40%. Così ho deciso di fare l’intervento, adesso la mia vista è migliorata del 150%”. 

 

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