Inter, senti Wanda Nara: “Icardi non è un mostro, basta cazzate”. E sul gesto di Perisic…

Wanda Nara torna a parlare del caso Icardi, non abbassando il volume della polemica

La guerra fredda tra Mauro Icardi e l’Inter non sembra essere destinata a risolversi, almeno per il momento.

Il burrascoso rapporto tra Wanda Nara e la dirigenza milanese e la diatriba sul mancato rinnovo del contratto dell’attaccante argentino ha condotto il club nerazzurro a togliere al giocatore la fascia di capitano: la decisione non è andata giù al numero nove, il quale è mancato agli ultimi impegni in campo per un presunto fastidio al ginocchio, che ha spinto la società, a richiedere alcuni esami presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Accertamenti che non hanno evidenziato alcun tipo di problema per l’ormai ex capitano, che non sarebbe intenzionato a tornare in campo finché non gli verrà ridata la fascia. 

Al termine di un’altra settimana, la show girl argentina, moglie e agente di Icardi, intervenuta ai microfoni di Tiki Taka, è tornata a parlare della situazione del classe ’93, non abbassando il volume della polemica: “Nel calcio ci sono tante ingiustizie, come il rigore contro l’Inter o Icardi a casa con questo dolore, considerandolo un mostro che non è”.

“Andare in spogliatoio? Basta cazzate – ha aggiunto Wanda -, ci va tutti i giorni per fare terapia. E’ tutto un cinema, non ha fatto niente. Mauro è un vero interista, tolgono la fascia a chi ci tiene di più? Dire che è stato punito per quello che ho detto in tv è tremendo, perché qui io parlo da opinionista. Le infiltrazioni? Le fa solo chi ama questa maglia. Non si poteva mai lasciarlo fuori, perché Mauro teneva alla maglia, eppure tanti medici ci hanno chiesto come facesse a giocare con quel ginocchio. Higuain un campione? E Icardi che ne ha fatti 120 goal cos’è? Se parliamo di numeri, parliamone”.

Chiosa finale sul gesto di Perisic, cha fermato Politano mentre esultava alla Icardi: “Quello che avete visto è tranquillità? Per chi? Ci deve essere per Icardi solamente? Ci vuole rispetto, per fare il capitano ci vuole quello: Mauro l’ha sempre avuto”.

 

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