L'ex centrocampista argentino di diverse squadre di Serie A (Parma, Lazio, Inter e Sampdoria) esalta così le doti tecnico-tattiche dell'attaccante nerazzurro

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Juan Sebastian Veron incorona Lautaro Martinez.

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L'ex centrocampista offensivo di Parma, Lazio e Inter, attraverso le colonne dell'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport', ha tessuto le lodi del centravanti nerazzurro che sta segnando con una continuità disarmante. Fin da quando Lautaro approdò in nerazzurro, Veron, lo esaltò ammettendo che sarebbe diventato un campione non appena si fosse ambientato. Adesso, riprendendo le parole di qualche tempo fa, si inorgoglisce nel vedere la crescita dell'attaccante argentino.

Portrait of Argentina's Estudiantes midf

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"Non sono io il mago, questo deve essere chiaro: è Lautaro che è forte. Lo era in Argentina e lo è anche adesso in Italia. La personalità, nonostante abbia soltanto ventidue anni. E poi il fatto che unisce qualità e quantità: guardate bene le sue prestazioni e scoprirete che Lautaro fa tante cose, e quasi tutte buone. Sicuramente non è un classico centravanti come Batistuta, ma è un attaccante completo. Ha tutte le qualità che servono. Tecnicamente è forte, di testa è bravo, ha velocità. Lautaro è un mix. Mi spiego: in lui rivedo certi movimenti di Aguero, soprattutto quando la squadra avanza e lui si smarca per dettare il passaggio; ha la potenza di Batistuta, quando calcia, e la stessa furbizia di Crespo in area. Sa mettersi sempre al posto giusto nel momento giusto".

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