Inter-Milan, Conte: “Troppe occasioni non sfruttate, rossoneri fortunati. Kolarov centrale? E’ il suo ruolo”. E su Godin…

Le parole del tecnico nerazzurro a margine del ko rimediato nel derby della Madonnina

Brutta serata per l’Inter.

1-2: è questo il risultato del big match tra Inter e Milan, andata in scena questa sera al “San Siro”. Una sfida decisa dalla doppietta di Ibrahimovic, che regala il derby numero 173 ai rossoneri. Un ko analizzato da Antonio Conte, intervenuto ai microfoni di “Sky Sport” al triplice fischio.

“C’è stato impegno da parte dei miei, ci tenevano tanto a vincere la partita. Siamo stati disattenti in occasione dei due gol. Abbiamo avuto tante occasioni per pareggiare e vincere la partita. Ma hanno vinto quindi complimenti. Dobbiamo essere più cinici e cattivi, dobbiamo sfruttare le occasioni importanti come quelle di stasera. Non ho nulla da rimproverare ai miei. Tutti hanno avuto determinazione fino all’ultimo, hanno lottato e meritavano il pari. Ripeto, non siamo stati fortunatissimi stasera. Penso che la solidità difensiva sia importante, serve equilibrio. Giocando con due esterni che sono due ali, Perisic è un giocatore bravo nella fase offensiva e sta lavorando tantissimo e sono contento di quello che sta facendo come quinto, e Hakimi pure lui offensivo, serve equilibrio. Qualcuno vuole pure il trequartista e storce la bocca. Stiamo parlando di due gol presi evitabilissimi”. 

Conte si è poi soffermato sui singoli: “Kolarov? Penso sia il miglior ruolo per lui. Lo faceva nella Roma e in Nazionale. C’è da lavorare con lui e con tutti quanti. Sarò anche contrario alla situazione ma la partita l’abbiamo fatta, abbiamo creato tante occasioni e sfruttandole si poteva parlare di un’Inter bella. Però stiamo parlando di una sconfitta di cui dispiace anche perché è una sconfitta nel derby. Meglio non cedere Godin o prendere un altro centrale? Non parlo di mercato e lo sapete, è stata una scelta. qualsiasi cosa si sia deciso sul mercato è stata valutata con tutta la società. Non sono valutazioni che spettano a me, io devo allenare i calciatori e farli rendere al massimo e credo che quello mi riesce molto bene. Altre domande è giusto le facciate a chi ne deve parlare. Barella? Se rivedete la partita, Nicolò in area ci è arrivato spesso e le sue caratteristiche mi fanno rivedere in lui, come inserimento per esempio, lui è più bravo di me e ha una grande carriera davanti e può diventare un top player. Nel nostro gioco tutti i centrocampisti possono arrivare al tiro e da questo punto di vista siamo ben messi”. 

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