Inter-Ludogorets, Conte: “Atmosfera strana, siamo stati bravi. Ora andiamo avanti, daremo il massimo”

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico nerazzurro Antonio Conte al termine di Inter-Ludogorets, gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League

L’Inter stacca il pass per gli ottavi di Europa League.

I nerazzurri, dopo avere sconfitto per 2-0 il Ludogorets nella gara d’andata dei sedicesimi della competizione, hanno conquistato un’altra vittoria di spessore questa sera tra le mura amiche di San Siro, a porte chiuse a causa dell’allarme Coronavirus.

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Il tecnico nerazzurro Antonio Conte, intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine del match, ha commentato il successo dei suoi: “Mi era già capitato con la Nazionale italiana di giocare a porte chiuse contro la Croazia. L’atmosfera è strana, non è semplice perché sembra un allenamento, soprattutto all’inizio. I ragazzi sono stati bravi ad avere l’approccio giusto, anche se abbiamo subito gol abbiamo rimesso subito le cose in chiaro. Andiamo avanti, avendo avuto la possibilità in queste partite di fare rotazioni, dando minutaggio a chi ne aveva bisogno. È giusto che una squadra come l’Inter parta in tutte le competizioni con il massimo obiettivo, anche se sono nove anni e qualche mese che l’Inter non porta a casa dei trofei. L’Inter è un club che per tradizione e ambizione deve puntare ad ottenere il massimo. Detto questo vincere non è semplice, lo dimostra la storia. Cercheremo di fare il massimo, sapendo che le vittorie non arrivano dal nulla. Chi ha vinto sa che percorso c’è da fare, le difficoltà che ci sono. Questo è un gruppo che sta lavorando bene, in tanti non conoscono questo percorso, bisogna fare esperienza”.

A proposito, invece, del campionato: “C’è bisogno di lavorare, di avere tempo. Il rinvio della partita contro la Sampdoria ci ha dato la possibilità di provare qualcosa di nuovo, situazioni che possono essere riproposte, a inizio partita o a gara in corso. Situazioni nuove che abbiamo cercato di mettere in atto questa sera. Abbiamo iniziato questo ciclo di partite, dove abbiamo già affrontato partite impegnative. Alla fine di questo ciclo capiremo quanto siamo distanti da vincere. Prima della sosta avremo un’idea più chiara, su dove siamo e su cosa possiamo fare. Ci aspetta ancora tanta strada. Faremo delle valutazioni in questi due giorni, non siamo prescindendo mai dalle due punte. Il lavoro per i centrocampisti è molto più dispendioso, se giochi con una punta, due esterni e un trequarti hai cinque giocatori che rientrano. Con due punte ti viene a mancare qualcosa a livello difensivo in mezzo al campo, quindi c’è l’esigenza di trovare un equilibrio. Dipende anche dalle squadre che affronti, se sono molto forti o medie. Non è semplice trovare l’equilibrio. A Brozovic piace costruire dal basso, ma può sicuramente migliorare in fase difensiva”.

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