Mediagol
I migliori video scelti dal nostro canale

serie a

Inter, l’ex Toldo: “Coronavirus? Stare distante dalle persone mi pesa. Vi dico cosa pendo di Handanovic”

Francesco Toldo, ex portiere di Inter e Fiorentina, in merito all'emergenza Coronavirus e sui temi caldi del campionato di A

Mediagol34

Parla Francesco Toldo.

L'ex estremo difensore dell'Inter, intervenuto ai microfoni di TMW Radio durante la trasmissione Stadio Aperto, si è espresso in merito a diverse tematiche, partendo dall'emergenza Coronavirus: "All'inizio i giorni passavano, ma più avanti vai più ti rendi conto che stare distanti dalle altre persone pesa, soprattutto nei ragazzi che vivono la socialità nel quotidiano. Da ora in poi sarà più duro: fin qui ci siamo informati davanti alle tv, era tutto impensabile e c'era attenzione, ora la pazienza è più faticosa da mantenere ma dobbiamo dare l'esempio ai nostri ragazzi. Cosa mi ha colpito? A livello negativo la velocità del contagio nel fare il giro del mondo. Incredibile quanto poco passa, finché vedevamo le immagini della Cina pensavamo "chi se ne frega!", poi dopo pochi giorni eravamo più coinvolti di loro. A livello scientifico è difficile capire come il calo rallenti più lentamente del contagio, ma è così. A livello positivo la familiarità in casa, si riscoprono certe novità, come la merenda del pomeriggio, che una volta era normale".

RIPRESA - "Io avrei mollato lì, avrei detto chiudiamo e ci vediamo a settembre pronti e preparati. Senza assegnare lo Scudetto, ma dando la partecipazione alle coppe europee, ma questo è un parere mio personale, non c'entra con le discussioni quotidiane".

CAMBIAMENTI NEL CALCIO E RUOLO PORTIERE - "Il cambiamento veloce è dato dalla tecnologia, ci sono preparazioni scientifiche e personalizzate. I giovani sono sul pezzo, con tutte le informazioni che trovano online, conoscono bene le realtà europee, anche grazie ai giochi elettronici. Rispetto ai nostri tempi c'è molta più velocità e forse un po' meno fedeltà, ma questo fa parte delle generazioni: oggi alle prime difficoltà si tende a cambiare squadra, senza accettare alti e bassi. Il ruolo del portiere? Ci sono state modifiche nei tuffi, nelle uscite, bisogna stare attenti a non fare falli in uscita. In passato il portiere è stato molto bistrattato, non ricordo ammonizioni ad attaccanti che commettono brutti falli sul portiere. In più c'era l'espulsione se atterravi l'attaccante in area... La categoria andava protetta di più, ora invece è diventato tipo un difensore, bravo a giocare con i piedi. E lo spettacolo ne guadagna, perché prima, ricordo Zoff ai Mondiali '82, tenevano il pallone per minuti interi quando gli arrivava. In Spagna hanno anticipato l'evoluzione del ruolo".

HANDANOVIC - "Lo vedo molto somigliante a me: tranquillo, concentrato. Mi piace molto come portiere, è da anni che dico essere in cima alle liste mondiali, nonostante le difficoltà che incontra durante ogni campionato. L'Inter punta alla vetta ma per vari motivi non ce la fa, però lui ha giocato bene per anni. Quando un portiere fa una parata sembra dovuta, dovrebbe dare più importanza a chi come Handanovic ha rendimenti alti".