notizie

Addio a Mario Corso, l’omaggio del mondo del calcio: da Moratti a Gravina, quanti messaggi…

Il fenomenale mancino della Grande Inter si è spento questa mattina

Mediagol3

Lutto nel mondo del calcio.

Si è spento questa mattina, all'età di 78 anni, Mario Corso. Il fenomenale mancino della Grande Inter campione d’Europa e del mondo negli anni Sessanta era ricoverato da giorni in ospedale. Nato a Verona nel 1941, il maestro della punizione "a foglia morta" è stato una vera e propria bandiera nerazzurra: in quel di Milano, infatti, militò dal 1957 al 1973. Poi, il trasferimento al Genoa, club con il quale chiuse la sua carriera nel 1975 a causa di un grave infortunio.

Diversi i messaggi di cordoglio da parte di società, figure istituzionali e non solo. "E' scomparso Mario Corso, interista, campione eterno dotato di infinita classe. Con il suo sinistro ha incantato il mondo in una squadra che ha segnato un’epoca. I pensieri e l’affetto di tutti noi vanno alla famiglia in questo momento difficile", ha scritto l'Inter su Twitter, club con il quale Corso ha collezionato 509 presenze, segnando 94 reti e vincendo per ben quattro volte lo scudetto, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. "Ci sono delle persone destinate a rimanere nella leggenda, campioni eterni e talenti unici di cui è impossibile non innamorarsi. Ciao Mario, ci mancherà tutto di te", ha aggiunto. Ma non solo.

ZANETTI E MORATTI -"Un pensiero di vero cuore per una splendida persona, un mito della nostra Inter. Ricorderò sempre tanti bellissimi momenti insieme. Ciao Mario". Lo ha scritto su Twitter il vice-presidente dell'Inter, Javier Zanetti. Massimo Moratti, ex patron nerazzurro, si è invece commosso ai microfoni dell'Ansa: "Mario Corso era l'unico calciatore che Pelé dichiaratamente avrebbe voluto nel suo Brasile: questo per far capire ai giovani la portata della classe del mio amico. Era il mio preferito della Grande Inter, ma anche mio padre lo adorava, e lui rimase sempre vicino alla nostra famiglia. Tecnica sopraffina, gioco in controtempo, le punizioni cosiddette 'a foglia morta era un piacere vederlo giocare...".

GRAVINA E SALA -"Se ne è andato un grande campione. La sua classe, il suo stile e il suo sinistro magico rimarranno per sempre dei simboli straordinari del nostro calcio", le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina. Anche Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha espresso su Twitter il proprio cordoglio: "Mario Corso se ne è andato. È stato un calciatore che ha fatto sognare la mia generazione. Ma oggi io ho perso un amico, una delle più belle persone che la vita mi ha fatto incontrare".

I CLUB - Nel corso della mattinata sono arrivati i messaggi anche da parte di altre società. "Il Milan esprime il suo cordoglio alla famiglia di Mario Corso, grande e leale avversario, scomparso oggi all'età di 78 anni", il tweet dei rossoneri. Lo ricorda anche il Lecce, club che Mario Corso ha allenato nella stagione 1982-1983: "All’alba ci ha lasciati un grande del calcio italiano, Mario Corso. Campione straordinario, da allenatore guidò il Lecce nella stagione 1982/1983 in Serie B conquistando la salvezza. Alla sua famiglia giunga il nostro più sentito cordoglio". E il Pescara: "Riposa in pace". Infine, il Genoa, dove ha militato dal 1973 al 1975: "Addio a Mario Corso, campione meraviglioso che indossò la maglia del Genoa".

tutte le notizie di