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Genoa-Sassuolo, Dionisi: “Boga out, non è la gara della svolta. Serve tempo”

Genoa-Sassuolo, Dionisi: “Boga out, non è la gara della svolta. Serve tempo”

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Sassuolo alla vigilia della sfida contro il Genoa, in programma al "Ferraris"

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"Giochiamo per vincere, la vittoria potrebbe darci consapevolezze anche a livello mentale". Lo ha detto Alessio Dionisi. Poco più di ventiquattro ore e sarà Genoa-Sassuolo. Alle ore 15:00, allo Stadio "Luigi Ferraris", Domenico Berardi e compagni affronteranno lontano dalle mura amiche del Mapei Stadium la squadra allenata da Davide Ballardini. Reduce dalla sconfitta rimediata contro l'Inter di Simone Inzaghi, la compagine neroverde proverà a conquistare i tre punti. "Dobbiamo dare continuità di prestazione, fermo restando che le vittorie possono incentivare prestazioni e convinzioni. Non la vedo come una gara della svolta, la vedo come una partita difficile e molto importante perché giochiamo contro una squadra che ha il nostro stesso obiettivo, ovvero fare un buon campionato", ha dichiarato Dionisi, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match valevole per l'ottava giornata del campionato di Serie A.

CRITICHE -"La trovo una cosa naturale, lo si fa sempre in tutti i contesti e in tutte le squadre. Sapevo, lo avevo messo in conto. Ad onor del vero qualcosa è cambiato, perché la società ha fatto delle cessioni importanti che doveva fare, ma sono stati sostituiti con calciatori che saranno all'altezza di chi è andato via, ma è normale che ci voglia un po' di tempo. Ma è altrettanto normale che tempo all'esterno non ce ne sia. Quindi si cercano sempre paragoni, nuove sfide. Il paragone tra il Sassuolo di De Zerbi e il Sassuolo di quest'anno immaginavo lo avrebbero fatto. Per me è presto per queste cose, un allenatore fa delle valutazioni sui calciatori che ha e sulle prestazioni. Si sta parlando di poche partite e di numeri piccoli. Noi dobbiamo migliorare i numeri negativi e confermare quelli positivi. Ad oggi dobbiamo crescere, non abbiamo ottenuto sul campo quello che meritavamo e dobbiamo andarci a prendere quello che meritiamo".

LA SOSTA -"Nelle prime sette partite sicuramente abbiamo affrontato anche squadre importanti, ma il calendario non è un problema. Siamo in crescendo. Contro l'Inter abbiamo fatto un certo tipo di prestazione e questo ci deve dare la spinta. Purtroppo c'è stata la sosta, dico purtroppo perché ci si allena meno tutti insieme e c'è meno continuità. E poi ci sono le decisioni arbitrali che vanno accettate. Fin qui non siamo stati molto fortunati. In questa sosta abbiamo rinunciato a nove giocatori. Sono contento per loro che vanno nelle Nazionali, e secondo me col tempo ne avremo anche altri, ma nel breve non è un vantaggio. Stiamo parlando di nove giocatori su una rosa di 21 calciatori di movimento. Si capisce bene che la settimana e la preparazione alla partita possa cambiare. Però è una situazione che vivono tante squadre, chi più, chi meno. Noi abbiamo giocatori che vanno oltre il nostro continente. Le Nazionali ci sono e vanno rispettate, ma l'allenatore non può essere molto contento di allenare una squadra a metà".

SINGOLI -"Durante queste due settimane abbiamo cercato di metter dentro sia condizioni fisica, sia mentalità. Dobbiamo mettere dentro una mentalità da squadra. Siamo partiti con le qualità individuali, che sono tante, ma dobbiamo anche lavorare da squadra. Harroui e Matheus Henrique? Stanno bene. Abdou è tornato da tre giorni perché era con la Nazionale. Matheus Henrique fortunatamente ha migliorato la condizione. Se un po' di tempo fa avevo detto che Harroui aveva una condizione fisica migliore, ora dico che Matheus sta bene. Mi piace, sono convinto che sarà un giocatore molto utile, oltre ad essere un giocatore molto bravo, ma lo sapevamo, altrimenti non l'avremmo preso. Ha giocato di più Harroui perché è arrivato con una condizione fisica diversa. Matheus sta bene, ha voglia di giocare, presto troverà spazio".

BOGA OUT -"Non ci sarà Boga, ha avuto la febbre. E' negativo. Ha fatto tre tamponi ed è negativo. Ha sintomi influenzali, ha febbre e non ci sarà. Purtroppo il giocatore migliore della scorsa partita non ci sarà, ma noi abbiamo tanti giocatori bravi e tutti gli altri ci saranno e saranno disponibili per la partita. Sarà una partita difficile, l'ambiente è caldo. Il Genoa è una squadra che ha qualità ma tutte le squadre della Serie A hanno qualità. Non molla mai, per questo non fa differenza giocare con l'Inter o con il Genoa, anche se l'Inter ha qualche giocatore in più. Purtroppo il Genoa sarà spinto dal tifo, ma noi dovremo trarre una spinta da questo ambiente per ottenere un risultato positivo", ha concluso Dionisi.

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