Genoa, Preziosi: “Cessione? Farei felice molti tifosi. Vi svelo perché non ho comprato Iturbe”

Genoa, Preziosi: “Cessione? Farei felice molti tifosi. Vi svelo perché non ho comprato Iturbe”

Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha parlato della situazione del suo club e delle operazioni di calciomercato

Preziosi

Continuare a fare bene per raggiungere l’obiettivo salvezza.

Questo il compito principale del Genoa, che in questa seconda parte della stagione dovrà lottare per cercare di conquistare la permanenza in Serie A. Il cambio di rotta iniziato con l’arrivo di Nicola sulla panchina rossoblù, si è concretizzato in occasione dell’ultima giornata di campionato, con il pareggio ottenuto contro l’Atalanta, una delle squadre più devastanti e prolifiche della stagione.

A commentare il periodo del Genoa è intervento il presidente Enrico Preziosi, che ha parlato così a margine dell’evento “United For The Heart” in corso a Milano: “Un punto importante ma soprattutto è la prestazione che mi fa ben sperare. Ad oggi il bilancio è negativo e mai mi sarei aspettato un campionato così vista la partenza. Affronteremo anche questo momento, sperando di venirne fuori. Rimpianto? La delusione che viviamo, noi e i tifosi ai quali porto comunque rispetto. Nicola? Ha già dato una fisionomia alla squadra. I valori ci sono e penso che basandoci su quello ne verremo fuori“.

Dall’estate dell’anno scorso il presidente dei rossoblù ha iniziato a cercare possibili acquirenti per vendere la società: “Nessuno si accorge che certe società sono appetibili solo in una certa area regionale. Farei felice molti tifosi del Genoa“.

Sulle operazioni di calciomercato portate a termine durante la sessione invernale appena conclusa: “Si poteva fare di più o di meglio, non lo so. A Giugno in tanti ci premiavano per quello che abbiamo fatto. Adesso ci siamo mossi in sintonia con il mister per gli acquisti necessari. Iturbe? Ero in Germania ma da quello che ho capito ci sono stati dei problemi, non dico fisici, ma che non aveva superato. Così non ci siamo presi la responsabilità di un malanno che si portava avanti da tanto tempo. Se i dottori hanno dei dubbi io non posso prenderlo. Mi dispiace moltissimo. Criscito? In questo momento abbiamo bisogno di positività e attaccamento. Lui ha scelto di rimanere, considerando l’amore per il Genoa che gli ha impedito di andare altrove“.

 

 

 

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