Genoa, Piatek: “Futuro? Sono certo di poter arrivare in un top club. Il mio obiettivo è…”

Genoa, Piatek: “Futuro? Sono certo di poter arrivare in un top club. Il mio obiettivo è…”

Le dichiarazioni dell’attaccante polacco di proprietà del Genoa, Krzysztof Piatek

Parla Krzysztof Piatek.

Con 13 gol nelle prime 8 partite stagionali – 9 in campionato e 4 in Coppa Italia -, l’attaccante del Genoa, diventato una vera e propria macchina da gol, è finito nel mirino delle big italiane e dei più grandi club europei.

Se da una parte il club rossoblù vorrebbe provare a resistere ad ogni costo alle numerose e continue sirene di mercato, dall’altra, il capocannoniere della Serie A – forse troppo distratto dalle pretendenti -, dopo un inizio sorprendente ha subito una battuta d’arresto, rimanendo a secco di gol nei successivi cinque impegni.

Un dato, che ha rallentato drasticamente la corsa del Genoa di Ivan Jurić, ma che non scoraggia il classe ’93, che intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera, ha svelato i suoi obiettivi futuri: “Genoa una tappa della carriera? Sicuramente, ma io viaggio col gol in valigia. Il sogno di chi viene al Genoa da giovane è quello che sia un trampolino per andare poi in una grande squadra  Se continuo così posso arrivare in un top club. Il mio obiettivo sportivo è arrivare in Champions League. Voglio ringraziare il presidente Enrico Preziosi per l’opportunità ripagando la sua fiducia e il suo investimento facendo ancora tanti altri gol”.

Cinque partite senza gol? Non esiste in chi segna in tutte le partite. I gol torneranno, ne sono certo. Il Genoa è un grande club ma è più facile segnare giocando nella Juventus o nel Real Madrid. All’inizio non mi conosceva nessuno e questo forse per me è stato un vantaggio anche per segnare fin da subito. Dopo che ho firmato con il Grifone ho cercato i nuovi compagni accendendo la Play Station. Ricordo bene il mio esordio al Genoa, con i quattro gol al Lecce in Coppa Italia, ma diciamo che per me è stato un altro giorno in ufficio. Questo per dire che non è stato niente di particolarmente speciale – ha concluso Piatek –.

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