Genoa, Perin: “Vorrei riprendere a giocare, ma alcuni giocatori hanno paura”

Genoa, Perin: “Vorrei riprendere a giocare, ma alcuni giocatori hanno paura”

Il portiere del Genoa ha parlato della possibile ripresa dei campionati durante l’emergenza Coronavirus

I dubbi di Mattia Perin.

Da un paio di giorni in Italia è ufficialmente iniziata la “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus, che ha visto la riapertura di molte attività lavorative e maggiore libertà di movimento per i cittadini. Il Governo italiano ha infatti autorizzato gli allenamenti individuali all’aperto, mentre la decisione per quelli di squadra sarà presa entro giorno 18 maggio. Entro questa data infatti, il Premier Giuseppe Conte dovrà confermare la possibilità di riprendere i campionati di calcio o viceversa quella di decretare definitivamente conclusa la stagione attuale.

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Intanto ai giocatori è stata concessa la possibilità di allenarsi individualmente nei propri centri sportivi, e per tale ragione i club di Serie A stanno iniziando a richiamare tutti i giocatori che avevano lasciato il paese per raggiungere le proprie famiglie e trascorrere con loro il periodo di quarantena.

Durante l’evento di spogliatoio virtuale Locker Room – Fuga per la vittoria, dedicato dalla Luiss al calcio, il portiere del Genoa, Mattia Perin, ha espresso la sua opinione in merito alla possibilità di riprendere il campionato e potare così a termine la stagione attuale sul campo. Queste le sue dichiarazioni:

Mentalmente nessuno ha mai staccato, ci siamo sempre allenati a casa. Abbiamo idee diverse, qualcuno vorrebbe ricominciare, altri hanno paura. A me manca tantissimo il pallone. Io sarei per riprendere, la salute però va messa al primo posto. I protocolli che vengono fatti sono per proteggerci tutti. Sappiamo che ricominciando ci saranno piccoli casi, l’importante sarà saper gestire la situazione come in Germania. Fondamentale sarà il fattore della responsabilità, prendersi la responsabilità delle vite altrui pesa per chiunque. L’eventuale ripresa sarà un susseguirsi di problemi che porterà a tanti costi per le società, che già stanno perdendo“.

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