Frosinone, Stirpe annuncia Baroni: “Scelta ponderata, non potevamo ambire a Mourinho. Longo? Decisione difficile”

Frosinone, Stirpe annuncia Baroni: “Scelta ponderata, non potevamo ambire a Mourinho. Longo? Decisione difficile”

Il patron del club ciociaro ha annunciato l’ingaggio dell’ex tecnico del Benevento e ringraziato l’ormai ex allenatore Moreno Longo

Il Frosinone ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico Moreno Longo e scelto di affidare la squadra a Marco Baroni.

Il presidente del club ciociaro Maurizio Stirpe ha illustrato le motivazioni che hanno portato la dirigenza a cambiare e scherzandoci su ha anche spiegato il perché non arriverà Josè Mourinho. Queste le parole del patron in conferenza stampa.

Il discorso è semplice: ci sono dei percorsi che meritano una riflessione. Non si possono prendere decisioni dopo una partita che finisce alle sei di sera della domenica, dove si fa una riunione. Serve una riflessione. Oggi è mercoledì mattina, ci vuole il tempo necessario. Non è che uno ha subito la soluzione. La scelta di Baroni è stata ponderata sulla nostra mentalità. Non possiamo pensare che venga Mourinho, con tutto il rispetto per il Frosinone: sappiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. Dobbiamo lavorare con chi pensa che questo sia il vero Manchester United. Le nostre scelte dobbiamo farle su questo aspetto, non sul nome, ma sulla capacità e la voglia delle persone. Per questo abbiamo scelto Baroni. Il contratto vale per un anno e mezzo, prescinde dalla salvezza e dalla categoria. Speriamo che abbia più fortuna di Longo, anche se non ritengo che Longo sia stato un allenatore sfortunato, ci ha portato in A”.

Sull’addio di Moreno Longo si è invece così espresso.

“Non è una decisione che mi ha fatto piacere assumere. Ritengo che al di là di ogni considerazione, il motivo dell’esonero è l’eccesso di ansia che c’è nell’ambiente. La permanenza di Longo non sarebbe stata semplice. Nella mia vita non ho mai voluto puntare la pistola alla tempia di nessuno e dunque ho deciso insieme ai miei collaboratori di sollevarlo dall’incarico. Resterà comunque nella storia del Frosinone perchè è un allenatore importante, lo ringrazio. Da qualche tempo c’è un modo di ragionare che non va bene e che non tiene conto del lavoro della società. Si banalizza tutto con il risultato sportivo non rendendosi conto che la società sta facendo tanto per tenere in alto il brand Frosinone calcio. Di chi sono le colpe? Ci sono le responsabilità di tutti non solo del mister. Il primo responsabile sono io, poi i miei collaboratori, poi l’allenatore e i calciatori. Il progetto prefissato ad oggi non ci sta dando i risultati sperati”.

 

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