Empoli, Iachini sulla retrocessione dei toscani: “Sono molto dispiaciuto, meritavano la salvezza. Il mio esonero…”

Empoli, Iachini sulla retrocessione dei toscani: “Sono molto dispiaciuto, meritavano la salvezza. Il mio esonero…”

“Ero convinto della salvezza quando vedevo lavorare la squadra. A gennaio abbiamo fatto determinate operazioni e sono convinto che avremmo potuto fare un bel finale”

Sono molto dispiaciuto per la retrocessione“.

Beppe Iachini non è di certo contento per la retrocessione in Serie B dell’Empoli, arrivata in maniera rocambolesca all’ultima giornata di campionato. L’annata dei toscani è stata positiva sotto diversi aspetti ma sfortunatamente si è chiusa con il terzultimo posto. Intervistato da Tuttomercatoweb, l’ex tecnico degli azzurri ha poi aggiunto: “Facevo il tifo affinché l’Empoli si salvasse per due motivi: il primo è che sono rimasto legato alla squadra e all’ambiente; il secondo è che quando sono arrivato eravamo penultimi dietro al Frosinone e sono andato via che la squadra era salva. L’Empoli meritava la salvezza”.

Dopo l’esonero di Iachini sulla panchina dell’Empoli è tornato Aurelio Andreazzoli, il quale ha continuato a far giocare i toscani col 3-5-2: “Abbiamo vissuto il momento topico della stagione. Sono contento che Andreazzoli abbia lavorato sul modulo di gioco che avevo indirizzato. A mio avviso il modulo iniziale non era idoneo ad affrontare il campionato di Serie A. Andreazzoli ha continuato a giocare con il 3-5-2 e la squadra ha fatto il suo percorso. Durante il mercato sono andati via tanti calciatori e ne sono arrivati altri che non erano al top della loro condizione perché nelle squadre di provenienza non avevano giocato con continuità. Abbiamo vissuto un cambio forte dovuto al calciomercato, ci voleva un po’ di pazienza. Il rammarico è non aver portato a termine la sfida in virtù dei nuovi arrivi e di un lavoro che avevo indirizzato”.

Infine, Iachini ha espresso il suo parere in merito a ciò che sarebbe accaduto qualora fosse rimasto sulla panchina dell’Empoli: “Ero convinto della salvezza quando vedevo lavorare la squadra. A gennaio abbiamo fatto determinate operazioni e sono convinto che avremmo potuto fare un bel finale. I ragazzi necessitavano di un po’ di tempo. Ho fatto il tifo per loro, perché sono rimasto affezionato“.

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