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L'INCHIESTA

Seregno, Erba tra minacce e violenza: ”Dobbiamo ucciderli, altrimenti…”

Seregno

Spedizioni punitive, atti di estrema violenza, tra dubbi personaggi e chat intimidatorie: questo è il clima che si respira in seno al Seregno Calcio, club di Lega Pro che milita nel girone A di Serie C

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Clima da far west in Lega Pro, tra minacce, atti intimidatori e chat che incitano alla violenza. E' accaduto questo in Serie C e più precisamente nel girone A della terza divisione di calcio italiana. A rendersi protagonista di tali atti, che nulla hanno a che vedere con i sani principi dello sport e del calcio, per i quali è impegnato in prima linea il presidente di Lega Pro, Francesco Ghirelli , è stato il Seregno Calcio, formazione brianzola finita sotto l'occhio del ciclone per molteplici e significativi atti di intimidazione ed aggressione.

Come riporta il Corriere della Sera, si tratta di atteggiamenti e fatti reiterati che partono già dallo scorso campionato di Serie D, come in occasione della sconfitta casalinga contro la Virtus Ciserano, dove il difensore e capitano attuale del Seregno, Martino Borghese insieme "a due personaggi non identificati", fece irruzione nello spogliatoio della formazione ospite prendendo a pugni un calciatore e un dirigente della squadra avversaria. Per ultimo il presidente del Trento, Mauro Giacca che in occasione dell'ultimo match disputato domenica scorsa contro il Seregno ha dichiarato:

"In tanti anni di calcio non ho mai visto simili comportamenti".

A finire sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Monza anche alcune chat che di certo non possono definirsi discorsi "d'impronta motivazionale" come il discorso del presidente del Seregno, Davide Erba, come nel caso di un messaggio vocale inviato alla propria squadra prima della sfida contro il Padova: "Dobbiamo sbranarli, ucciderli, bisogna vincere per forza perché altrimenti mi inc...come una iena. Dobbiamo mangiarcele queste m.. e tu Zoia, Invernizzi...mezze f... del c...io voglio vincere perché il direttore e io non perdiamo mai!" - il senso delle parole pronunciate da Erba rendono l'idea del clima che si respira sia all'interno che attorno al club brianzolo.

Anche l'ex direttore generale, Ninni Corda, ha presentato querela contro il presidente Erba, che ha accusato pubblicamente l'ex dirigente del Foggia - tra le altre -, di essere "mandante" di una sorta di spedizione punitiva ed intimidatrice. Lo stesso Corda dice di essere in possesso di "materiale compromettente contro Erba". Carabinieri e Magistratura hanno concentrato le loro attenzioni anche su quanto accaduto durante gli intervalli delle gare disputate dal Seregno contro il Renate, del 19 settembre e con la Virtus Verona, del 20 ottobre. In tali occasioni, secondo quanto riportato dal capitano della squadra brianzola, Martino Borghesi, già sentito dagli inquirenti, ci sarebbero state altre aggressioni "a pugni e schiaffi" ai danni degli avversari. Scene simili a quelle che si vedono nella nota serie televisiva "Gomorra".

 

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