Parma-Crotone, Cosmi: “Nonostante gli errori divertiamo, Simy? Merita altri palcoscenici. E’ speciale per un motivo”

Le dichiarazioni del tecnico del Crotone, Serse Cosmi, dopo il successo sul Parma

Crotone

Le dichiarazioni del tecnico del Crotone, Serse Cosmi.

CrotoneA margine del successo esterno per 3-4 della compagine calabrese, il tecnico della formazione pitagorica Serse Cosmi, intervistato ai microfoni di Sky Sport,  ha analizzato e commentato la pirotecnica vittoria ottenuta dai suoi nel match del Tardini contro il Parma.

“Sono di parte, il mio giudizio può essere condizionato dall’essere allenatore ma anche nei campionati che ho fatto in A, ho avuto una squadra che avevano una facilità ad arrivare alla soluzione finale come qui. Poche squadre possono vantare questi giocatori per qualità, capacità balistica. È un peccato, questa partita verrà archiviata come partita di fine stagione, ma è un peccato perché questa squadra è sempre stata dentro le partite e veniva da sei partite in cui perdeva di un gol di scarto. Se arriva un allenatore a dire ad Ounas a cinque dalla fine di fare il quinto gol, si capisce tutto di questa squadra”.

SU SIMY – “Non credo rimarrà in B ma perché merita di vivere palcoscenici come questo o andare all’estero. Non è facile capire le sue potenzialità se non guardando i numeri. In B ne ha fatti 20, quest’anno rischia di farne altrettanti: 40 gol in due anni sono tantissimi. La qualità rimane, e ha una freddezza incredibile. I suoi rigori sembra siano sempre gol, sembra una stupidaggine ma conta. Andrà via da Crotone per vivere una situazione migliore. Credo debba ringraziare Ursino, Vrenna e i compagni che lo hanno valorizzato”.

POCA PROPENSIONE IN FASE DIFENSIVA – “Il forse è generoso, la nostra fase difensiva quasi mai, nelle mie partite, sbaglia posizionamenti livello tattico. Solo il gol di Gervinho oggi era una situazione non vissuta, ma i gol nascono quasi sempre da superiorità numerica. Non c’è la disperazione che hanno i difensori di una squadra che deve salvarsi, ma non solo i difensori, in generale chi difende l’area. Non si mette dentro la disperazione che mettono squadre migliori di noi. Questo è determinante, poi viene a mancare l’autostima e preso il 3-2 abbiamo visto i mostri. Facciamo errori che non sono da questa categoria, poi magari i giocatori possono starci, ma è un peccato e lo dico dopo tante sconfitte. Questa squadra propone e diverte. Io ero considerato un risultatista, ora gioco ma perdiamo”.

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