Crotone, Zenga attacca Tagliavento: “L’errore contro il Cagliari più grave del gol di Muntari”

Crotone, Zenga attacca Tagliavento: “L’errore contro il Cagliari più grave del gol di Muntari”

Le parole dell’ex tecnico del Crotone Walter Zenga che risponde a Paolo Tagliavento in merito agli errori del fischietto in carriera

Per il Crotone la retrocessione in Serie B è stata con l’amaro in bocca e non è ancora andata giù a Walter Zenga.

L’ex tecnico dei calabresi è tornato a parlare della “dolorosa” annata dopo l’intervista dell’arbitro Tagliavento in merito ai suoi errori in carriera. Parole che non sono andate giù a Zenga visto che il fischietto quest’anno ha annullato un gol al Crotone durante la sfida contro il Cagliari, decisivo poi per la retrocessione del Crotone.

Non ho ancora smaltito la rabbia per la retrocessione – ammette Zenga a Radio Sportiva – Oggi leggevo l’intervista di Tagliavento il suo più grosso errore non è stato su Muntari ma contro di noi. Lì non c’era il Var. In Crotone-Cagliari, e non ho nulla contro il Cagliari, il gol che ci ha annullato a partita finita, controllando anche il video è stato cruciale. Non ho nulla contro il Cagliari, ma è stato un errore determinante, ci ha tolto due punti che potevano essere fondamentali. Il Var è uno strumento utile, lì ha sbagliato prima il guardalinee e poi soprattutto l’arbitro che va a rivedere e annulla lo stesso. Anche a Verona col Chievo ci hanno annullato un gol dubbio: ma lì era a inizio gara, col Cagliari al 93esimo”.

“Abbiamo fatto di tutto, non potevamo di fare di più per salvarci – prosegue –  Ce la porteremo dietro per tanto tempo purtroppo, l’amarezza non si può smaltire. Crotone merita di stare in Serie A per calore, per affetto e anche per sportività: mi dispiace che la mia presenza abbia accostato questa squadra alla Serie B“.

Per Zenga sono aperte le porte del mercato, il suo futuro non sarà a Crotone come ha già annunciato nei giorni scorsi: “Ci sono delle problematiche che non possono essere spiegate in pubblico, e poi dopo una retrocessione è giusto cambiare. Devo trovare la controparte e spero ci sia presto. Lavorare è l’antidoto migliore per smaltire la rabbia. Contatti non ne ho avuti con nessuno, non lo so cosa succederà, l’esonero dalla Samp e quello al Wolverhampton mi hanno dato la forza per cambiare“.

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