Crotone, Benali: “Ecco perché sono andato via da Palermo. Ho la Libia nel cuore, sto soffrendo perché…”

Crotone, Benali: “Ecco perché sono andato via da Palermo. Ho la Libia nel cuore, sto soffrendo perché…”

Il centrocampista degli squali, nato in Inghilterra da padre libico e madre inglese, ha vestito le maglie delle giovanili dei Tre Leoni, ma una volta arrivata la chiamata della nazionale maggiore africana non ha saputo resistere

Parola ad Ahmad Benali.

Centrocampista offensivo del Crotone, transitato per alcuni mesi da Palermo senza fortuna, il classe ’92 libico è ripartito da Crotone dopo l’avventura non del tutto esaltante con la maglia del Pescara. Nato e cresciuto a Manchester, sponda City, Benali ha vissuto il sogno di poter giocare con la maglia della Nazionale inglese con la quale ha fatto tutta la trafila delle selezioni giovanili grazie alla doppia nazionalità (nato in Inghilterra da madre inglese e padre libico). Doppio sangue in circolazione, ma all’arrivo della chiamata della Nazionale africana, Benali non ha saputo dire di no: “Perché le mie radici sono in Libia, a Manchester vivevo a un passo dallo stadio del City in un quartiere chiamato Fallowfield pieno di stranieri. Ho giocato in tutte le nazionali giovanili inglesi poi, un giorno, è arrivata la chiamata della nazionale maggiore libica e ho accettato. Non ci ho pensato un attimo. Io privilegiato? No, se hanno un problema loro ce l’ho anche io“.

In una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il giocatore dei pitagorici non ha nascosto il proprio stato d’animo nel vedere e sentire giornalmente notizie sconfortanti dal proprio paese, dilaniato da conflitti bellici che vedono lontana la conclusione: “A Tripoli e Bengasi ho amici e parenti che soffrono. Mi aspetto sempre che arrivi una brutta notizia. Soffro molto a vedere il mio paese martoriato. Spero che si possa sistemare tutto. Il mio paese è veramente bello. Ho visto tante cose straordinarie, i libici sono brave persone. La situazione sembrava migliorata, poi è scoppiata la guerra civile. Tornerò, ma non in tempi brevi, troppo pericoloso. Ho una moglie e tre figli piccoli nati in Inghilterra, non posso fargli correre rischi“.

Nel corso dell’intervista, smorzando i toni degli argomenti precedenti, Benali ha anche spiegato in conclusione quelle che sono state le motivazioni che lo hanno portato lontano da Palermo appena qualche mese dopo l’approdo in Sicilia:”Quando ho visto che Iachini non aveva fiducia in me, ho preferito cambiare. E andare a Pescara“.

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