Operazione Fuorigioco, tra gli indagati Mendes e Casillas. L’ex Real Madrid: “Hanno perquisito la mia casa”

Operazione Fuorigioco, tra gli indagati Mendes e Casillas. L’ex Real Madrid: “Hanno perquisito la mia casa”

In Portogallo è scattata l’Operazione Fuorigioco, che ha coinvolto 47 indagati tra cui calciatori, avvocati e

Scatta l’Operazione Fuorigioco.

Nel 2015 il calcio portoghese è stato travolto dall’inizio di una clamorosa e gigantesca indagine che ha coinvolto 47 indagati tra cui avvocati, agenti e calciatori. Oggi oltre 200 ispettori del fisco portoghese si sono recati presso gli uffici dei sette club più importanti del Portogallo (tra cui BenficaSporting e Porto che hanno subito comunicato la loro totale disponibilità a collaborare con le autorità) e in quelli della Gestifute, agenzia di procura sportiva fondata da Jorge Mendes, agente di Cristiano Ronaldo, al quale è stata perquisita anche l’abitazione privata.

L’indagine, volta ad identificare eventuali reati di frode fiscalericiclaggio di denaro commessi dai soggetti identificati come possibili colpevoli, è focalizzata sui trasferimenti di calciomercato eseguiti dal 2015 fino alla data attuale. Il nome dell’operazione è uguale a quella che fu portata avanti dalla Procura italiana nel 2016, volta ad identificare intrecci tra agenti, calciatori e società finalizzati ad aggirare le detrazioni fiscali attraverso false fatturazioni: tra le persone indagate vi erano anche l’ex presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ed Hernan Crespo.

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Questo il comunicato stampa integrale:

Ai sensi delle disposizioni dell’articolo 86, n. 13, comma b), del Codice di Procedura Penale, informiamo: nell’ambito della cosiddetta operazione ‘Fuorigioco’, che si sta svolgendo secondo i termini del Dipartimento Centrale di Investigazione e Azione Penale (DCIAP) e la cui indagine è responsabile dell’Autorità Fiscale e Doganale (AT), sono stati costituiti 47 imputati (24 persone giuridiche e 23 fisiche), tra cui calciatori, agenti o intermediari, avvocati e dirigenti sportivi. Sono sospettati della pratica di fatti che possono integrare reati di frode fiscale qualificata e riciclaggio di denaro. L’indagine indaga sulle trattative di calcio professionistico, effettuate a partire dal 2015, e che hanno riguardato azioni volte ad evitare il pagamento di misure fiscali dovute allo Stato portoghese, attraverso l’occultamento o l’alterazione di valori e altri atti inerenti a tali attività riflesse nella determinazione degli stessi benefici. Nel corso delle perquisizioni finora messe in atto in 56 locali, ne sono state condotte 40 in abitazioni private e 31 lontane dai domicili, in particolare in vari club calcistici e rispettive società e 5 cinque perquisizioni in altrettanti studi legali. Questi passaggi hanno avuto luogo in varie parti del territorio nazionale e hanno coinvolto 11 magistrati del ministero pubblico del DCIAP, 7 magistrati giudiziari, 101 ispettori fiscali e 181 membri del personale militare dell’Unità di Azione Fiscale della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR). Anche la Polizia di Pubblica Sicurezza ha collaborato“.

Tra le abitazioni perquisite anche quella di Iker Casillas, attuale portiere del Porto, che al momento dell’operazione si trovava a Madrid. L’ex numero del Real ha commentato quanto accaduto sul proprio profilo Twitter: “Stamattina la Procura portoghese è venuta a casa mia a Porto, in quanto è andata in altre 76 case di società sportive, giocatori e società per chiedere della documentazione. Mi sono messo a loro disposizione. La trasparenza è uno dei miei principi“, allegando anche un comunicato ufficiale in cui si comunica che il giocatore è “assolutamente tranquillo” e che “confida pienamente” nella Giustizia portoghese.

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