Nuovo Dpcm, Speranza: “Zona bianca, spostamenti e visite a casa, vi dico tutto”. A rischio alto 12 regioni

Le parole del ministro della Salute alla Camera in vista del nuovo Dpcm

“Questa settimana c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia”.

Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto alla Camera per parlare delle misure previste nel prossimo Dpcm del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Nel dettaglio, il ministro ha spiegato cosa accadrà dal prossimo 15 gennaio 2021.

“E’ intenzione del governo confermare nel nuovo Dpcm l’indicazione a poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale. Aumentano le terapie intensive sopra il 30%, l’indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare: l’epidemia è nuovamente in una fase espansiva. Dodici regioni e province autonome sono ad alto rischio, otto sono a rischio moderato di cui due in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso”, sono state le sue parole. E sull’Europa e il mondo: “Sta montando una forte tempesta, il virus continua a circolare con forza crescente anche se con i vaccini verrà piegato. Nel mondo c’è un decesso ogni 4.080 abitanti e in Ue un caso confermato ogni 27 abitanti, sono numeri terribili”.

Sono dodici le regioni a rischio alto, otto a rischio moderato. E anche nelle aree che resteranno gialle sarà vietato lo spostamento tra le regioni. Ma in quelle zone “nel nuovo Dpcm è intenzione del governo riaprire i musei”, ha proseguito. Inoltre, Speranza ha ribadito che a causa del “peggioramento di tutti i parametri è indispensabile prorogare lo stato di emergenza fino al 30 aprile. Il Governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, biancasolo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1“.

Infine, in merito al vaccino anti-Covid, il ministro ha detto: “Ora sappiamo che il Covid ha i mesi contati e con i vaccini sconfiggeremo questo virus. Però non abbiamo ancora vinto e non dobbiamo sbagliare la lettura di questa fase decisiva. Dobbiamo andare avanti così: zero polemiche e piena collaborazione istituzionale. Siamo solo all’inizio del nostro lavoro di vaccinazione. Siamo pronti ad aumentare il numero di vaccinazioni da effettuare appena saranno autorizzati nuovi vaccini. Le opzioni sono per 250 milioni di dosi, il doppio di quello che serve. In un clima positivo di dialogo sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani deciderà di vaccinarsi senza ricorrere all’obbligo”, ha concluso.

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