Covid, Sicilia in zona arancione fino al 15 gennaio. Musumeci: “Avevo chiesto area rossa”

La nuova ordinanza di Roberto Speranza sarà in vigore dal 10 al 15 gennaio, fino al nuovo Dpcm

coronavirus

Cinque Regioni passeranno in zona arancione da domenica 10 gennaio.

Si tratta di Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata la nuova ordinanza che entrerà in vigore fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà l’ultimo Dpcm. E il governo, in vista del nuovo Dpcm, pensa ad un’ulteriore stretta per arginare l’arrivo della terza ondata.

“Io avevo chiesto l’istituzione dell’area rossa. Pazienza”. Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, che ha commentato la nuova ordinanza, come riportato da Ansa. “Siamo preoccupati per l’attuale andamento della curva dei contagi in Sicilia, per questo abbiamo chiesto al ministro Speranza, che ringrazio, di anticipare di almeno una settimana il provvedimento di istituzione della zona arancione per la Sicilia – ha aggiunto Musumeci -. Nonostante l’indice Rt dell’Isola non prevedesse infatti questa classificazione, con grande senso di responsabilità, abbiamo così previsto misure più stringenti a salvaguardia del nostro territorio”, ha concluso.

L’epidemia si trova “in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti”. Lo rileva la bozza di monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Sono 12 le Regioni a rischio alto questa settimana (nessuna la settimana scorsa) 8 a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso. Lo evidenzia la stessa bozza. Tre Regioni (Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2; altre 6 (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, V. d’Aosta/V./d’Aoste) lo superano nel valore medio, e altre 4 lo raggiungono (Puglia) o lo sfiorano (Lazio, Piemonte e Veneto). Sono 13, invece, le Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (vs 10 la settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale torna a essere sopra la soglia critica (30%).

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy