Coronavirus, Petagna: “Donati 500mila euro. Napoli? Arriverò per rimanere a lungo”

Coronavirus, Petagna: “Donati 500mila euro. Napoli? Arriverò per rimanere a lungo”

Andrea Petagna in prima linea nella lotta contro il CoVid-19: raggiunta la somma stratosferica della raccolta fondi per gli ospedali lombardi

La catena della solidarietà non va interrotta.

La sfilza di nomi dello spettacolo e dello sport che hanno partecipato attivamente, in prima linea per rimanere attuali, alla lotta contro il CoVid-19 potrebbe richiedere molte righe per redarla completamente. E così c’è chi ha donato ingenti somme di denaro, chi ha offerto pasti caldi, chi si è curato degli anziani, chi ha donato generi alimentari di prima necessità: tutti gesti che hanno scaldato il cuore di chi aveva bisogno e che sono stati, al tempo stesso, in grado di muovere le masse a fare altrettanto.

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Tra questi anche Andrea Petagna, attaccante ventiquattrenne della SPAL, il quale aveva promosso una raccolta fondi, tramite il proprio account ufficiale Instagram, da destinare agli ospedali lombardi più colpiti dall’emergenza sanitaria non capaci di reagire prontamente e sufficientemente per mancanza di spazi e dispositivi di protezione medici. La cifra raggiunta è di circa 500mila euro e servirà per ampliare reparti già in sovraffollamento, come ha dichiarato il futuro giocatore del Napoli alla “Gazzetta dello Sport“.

BENEFICENZA E CALCIO: “Il progetto si chiama #nonlasciamoindietronessuno. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha usato questo hastag. Finora abbiamo raccolto 500mila euro. Giocare a porte chiuse non ha senso, abbiamo bisogno della gente. Non vedo l’ora, arriverò per restare. Euro2021? La missione è riuscire a segnare come sempre per potermi ritagliare una chance“.

L’amore è l’unica luce in questi giorni bui. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito e stanno contribuendo alla raccolta fondi che ho lanciato: #NonLasciamoIndietroNessuno. Abbiamo raccolto, insieme, più di 430 mila euro. Alcuni di questi sono già andati all’Ospedale Niguarda, dove con 200 mila euro abbiamo comprato queste 3 postazioni per la terapia intensiva.
Gli altri andranno all’Ospedale di Lecco, Monza, Ascoli Piceno e tanti altri. Non ci fermiamo. Grazie! La storia ci insegna che non c’è fine all’orrore, la vita ci insegna che vale solo l’amore!”, queste le parole dell’attaccante triestino affidate ad un post Instagram.

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