Coronavirus, Pedro: “L’intera comunità sportiva deve donare, non solo il calcio”

Coronavirus, Pedro: “L’intera comunità sportiva deve donare, non solo il calcio”

Il centrocampista del Chelsea ha parlato dell’emergenza Coronavirus e della sua quarantena lontano dalla sua famiglia

Il racconto di Pedro.

Intervenuto ai microfoni del sito ufficiale del Chelsea, l’esterno ex Barcellona ha commentato l’emergenza Coronavirus e espresso la sua difficoltà nel dover affrontare il periodo di quarantena a Londra lontano dalla sua famiglia, rimasta in Spagna. Queste le sue parole: ”

La situazione in Spagna è delicata e complessa. La polizia e l’esercito sono nelle strade e la situazione è forse più controllata che qui nel Regno Unito, ma stiamo vivendo un periodo di caos e crisi a causa di questa pandemia. Riprendere a giocare? Puoi allenarti duramente a casa, ma non è niente in confronto al ritmo al massimo livello. Dobbiamo aspettare e vedere se il campionato ripartirà oppure no, cosa succederà dopo e come aggiusteranno tutto, perché sarà certamente difficile. Probabilmente giocheremo rapidamente le partite rimanenti per cercare di completare la stagione, ma solo se possibile. La mia famiglia in Spagna? E’ difficile non vedere i miei figli, i miei genitori, i miei fratelli, non avere vicino le persone care in questo periodo difficile che stiamo vivendo. Certo, mi sarebbe piaciuto essere lì con loro, ma per motivi di sicurezza non è possibile quindi per ora resteremo dove siamo e proveremo a superarlo nel miglior modo possibile“.

Con la sua Pedro Foundation, il giocatore spagnolo sta contribuendo in prima persona alla lotta contro il Coronavirus: “L’intera comunità sportiva deve dare il suo contributo, non soltanto il calcio. Ci sono tanti settori in cui è possibile dare il proprio aiuto in modo diverso“.

Infine Pedro ha raccontato come sta vivendo questo periodo di quarantena: “Sto bene, ogni giorno sono a casa e cerco di tenermi occupato. Sto facendo molto esercizio fisico, mi alleno a intervalli in bici, trascorro molto tempo a correre, faccio lezioni di yoga. Seguo una dieta equilibrata per mantenere il giusto peso. Inoltre il Chelsea ha fornito a noi giocatori macchinari per svolgere esercizio fisico e supporto anche in termini di nutrizione“.

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