Coronavirus, parla l’infettivologo Galli: “Calcio a rischio? Non è da escludere la possibilità di fermarsi”

L’infettivologo Massimo Galli fa il punto sulla questione Coronavirus

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Anche il mondo del calcio fa i conti con il Coronavirus.

La seconda ondata della pandemia da Covid-19, preoccupa il virtù del netto aumento dei casi in Italia. A tal proposito è intervenuto l’infettivologo del Sacco di Milano, Massimo Galli, che ha commentato il nuovo Dpcm emanato dal Governo nazionale che prevede una ulteriore stretta sui comportamenti quotidiani: mascherine all’aperto; chiusura di bar e ristoranti anticipata alle ore 23 e a questo si aggiunge il problema legato al mondo dello sport.

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L’esperto, che ha avuto una nomination per l’Ambrogino d’oro, una benemerenza del Comune di Milano per la sua attività in prima linea nell’emergenza Covid-19, proprio per quanto riguarda il mondo dello sport e in particolare quello del calcio, ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha dichiarato “Sarebbe complesso, solo se si è certi che tutti quelli in bolla siano assolutamente negativi. Calcio a rischio? Non c’è settore produttivo che non debba prendersi in considerazione l’idea di fermarsi”.

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