Coronavirus, Gravina scrive a Gualtieri, Spadafora e Speranza: le richieste del presidente della FIGC

Gravina chiede aiuto alla politica: “Il calcio rischia il collasso”

Gabriele Gravina scrive alla politica.

L’Italia è in attesa di un nuovo DPCM, di nuove restrizione e misure di sicurezza per contrastare l’emergenza Coronavirus, nel frattempo il presidente della FIGC, ha inviato una mail privata ai ministri Gualtieri (Economia), Spadafora (Sport) e Speranza (Salute) per chiedere all’Esecutivo di non fermare i campionato professionisti. FIGC e Lega Serie A, dunque, “hanno fatto presente che ai 200 milioni di perdite della passata stagione si aggiungerà un ‘rosso’ di altri 400 milioni da qui al 31 dicembre. Le cause di questa situazione vanno rintracciate in almeno tre ambiti: gli stipendi troppo alti ( si chiedo lo slittamento dei pagamenti oppure una ‘pax fiscale’) i mancati incassi al botteghino e la riduzione dei ricavi da sponsorizzare. A tutto questo va aggiunto il miliardo e mezzo di deprezzamento dei cartellini dei calciatori. Insomma, la pandemia è costata all’azienda-calcio più di 2 miliardi, una cifra destinata d aumentare drammaticamente”, spiega l’edizione odierna de ‘Il Corriere dello Sport’,

Il mondo del calcio è in difficoltà, le conseguenze di questa inarrestabile pandemia mondiale potrebbero avere un impatto drastico per il settore. Ragion per cui, Gravina ha ribadito la necessità di un’attenzione particolare al calcio, motore dell’economia italiana, ricordando che in questi anni, il Paese ha ottenuto un ritorno pari a 16 euro per ogni euro investito dal Governo nel calcio, affermando dunque che “è giunto il momento che questo contributo venga riconosciuto sotto forma di aiuti”, conclude il noto quotidiano.

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