Coronavirus e calcio, Spadafora: “Ritorno dei tifosi negli stadi? Rispondo così”

Coronavirus e calcio, Spadafora: “Ritorno dei tifosi negli stadi? Rispondo così”

Le dichiarazioni del Ministro dello Sport

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Il nuovo DPCM ha sancito la proroga della chiusura degli stadi e degli impianti sportivi al pubblico  fino al prossimo 30 settembre.

L’emergenza Covid-19 in Italia, come nel resto d’Europa e del mondo, non è purtroppo definitivamente alle spalle. L’insorgere di nuovi focolai sparsi per la nazione e l’aumento della curva dei contagi consigliano massima prudenza, c’è il rischio se si sottovaluta lo stato attuale del rischio di tornare a vivere inquietanti fasi di picco della pandemia con annesse problematiche e drammatiche conseguenze. Urge il massimo rispetto delle norme comportamentali ed igienico-sanitarie dettate dal Ministero della Salute, misure di distanziamento sociale e rigoroso utilizzo dei dispositivi di protezione per ridurre al minimo il rischio di contagio. Chi ama il calcio non vede l’ora di ammirare nuovamente spalti gremiti a magica aggregazione di tifosi all’interno degli stadi, al fine di restituire al calcio, linfa, colore e sapore. I tempi però non sono ancora maturi, la tutela della salute pubblica costituisce priorità assoluta ed incondizionata e va inibita qualsiasi forma di potenziale assembramento. Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, si è espresso sul delicato tema nel corso di un’intervista concessa ai microfoni della Rai.

“C’è una confortante aria di ripresa, devo dire che ne avevamo proprio bisogno. Siamo in grado di riprendere l’attività agonistica, finché si rispettano le regole, dobbiamo tutti continuare a farlo. Anche io non vedo l’ora di rivedere il pubblico negli stadi: con i tifosi è ovvio che il calcio è tutta un’altra storia.La ripartenza della scuola sarà un test importante per tutto il paese: credo che alla fine di settembre ci saranno tutti gli elementi per valutare l’eventuale ripartenza di sport ed eventi con la presenza di pubblico. Nel frattempo, spero che prossimamente venga consentito l’accesso negli stadi ad almeno un migliaio di spettatori, Stessa cosa per quanto concerne concerti e teatro, io ci sto lavorando”.

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