Juventus-Milan, Buffon: “Con loro non si parte mai favoriti, ho temuto…”

Juventus-Milan, Buffon: “Con loro non si parte mai favoriti, ho temuto…”

Buffon parla dell’annata dei bianconeri alla vigilia della finale di Coppa Italia contro il Milan.

Il pensiero degli zero titolo, ma una doppietta adesso possibile. Gigi Buffon parla alla vigilia della finale di Coppa Italia contro il Milan e, in conferenza stampa, si sofferma sull’annata della Juventus che, ad un certo punto, poteva rivelarsi senza successi.

Ho temuto di chiudere questa stagione con zero titoli perché nessuno regala niente e di semplice, soprattutto quest’anno, non c’è stato praticamente nulla. La sceneggiatura che sembrava tratteggiare questa annata lasciava presagire anche delle sorprese inaspettate negative. Quindi le antenne sono sempre state molto dritte. Se pensiamo poi a quello che è successo in campionato nelle ultime due settimane, adesso siamo moderatamente fiduciosi e convinto, ma sfido chiunque ad esserlo all’86’ a San Siro“.

Con lo scudetto aritmeticamente in tasca, la Juve è concentrata sulla partita di domani con l’obiettivo di mettere a segno la quarta doppietta consecutiva campionato-coppa. Per Buffon, però, non sarà un match affatto semplice quello contro il Milan: “Per la storia che caratterizza le due squadre, col Milan ho cominciato ben presto a capire che non si parte mai favoriti, sin dal lontano 2003 di una finale di Manchester. E devo dire che ad oggi, che siamo nel 2018, penso insieme ai miei compagni e alla società di aver fatto 4 finali col Milan, 2 le hanno vinte loro ai rigori, una l’abbiamo vinta noi ai supplementari e un’altra l’abbiamo vinta sempre noi ai rigori. Il che significa che col Milan le partite difficilmente finiscono al 90′ perchè regna un grande equilibrio. Perchè al di là dei valori tecnici, sono gare nelle quali tutto si appiana. Per cui anche domani immagino sia la stessa cosa“.

Buffon, infine, dedica un pensiero alla nazionale e con il sorriso sul volto parla di una possibile convocazione per le prossime due amichevoli, utili per dire l’addio ai colori azzurri: “In questo momento non è un pensiero ricorrente nel senso che alla vigilia di una finale di Coppa Italia così importante non è una cosa alla quale ho pensato e sto pensando. Sicuramente ricordo non con tanto piacere le polemiche per il disturbo che ho trasmesso alla Nazionale a marzo, per cui, sai, io sono uno che ha impostato la propria vita su un grande orgoglio e una grande dignità, e quella purtroppo o ce l’hai o non ce l’hai. Probabilmente anche questo orgoglio e questa dignità mi hanno fatto fare tanti errori nella mia vita, ma ci ho sempre messo la faccia, sono sempre andato via a testa alta con tutti. Quindi è un pensiero, ci si pensa e si guarderà“.

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