Sorrentino, il supereroe dei cartoni animati: “Chiamatemi pure Ed Warner…”

Sorrentino, il supereroe dei cartoni animati: “Chiamatemi pure Ed Warner…”

Il portiere Stefano Sorrentino commenta gli interventi miracolosi che domenica hanno mantenuto la porta del Chievo inviolata contro la Roma.

Stefano Sorrentino, protagonista indiscusso della gara di campionato del Chievo di Rolando Maran contro la Roma allo Stadio Marcantonio Bentegodi, ha commentato gli interventi miracolosi da dieci in pagella che domenica hanno permesso ai gialloblù di mantenere inviolata la porta e preservare il risultato di parità, conquistando un punto più che soddisfacente.

È andata bene e siamo tutti contenti per il punto conquistato. – ha detto in un’intervista al Corriere di VeronaNella parata sul tiro di Schick è uscito il mio lato folle, l’unico modo di prendere la palla era con quella mezza rovesciata. Io come Ed Warner di Holly e Benji? Il portiere pazzo scatenato, sì, da piccolo tifavo per lui. Per me è un onore sapere che quella parata viene considerata ‘da cartone animato’.

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A seguito delle cinque reti subite contro l’Inter nella penultima giornata di campionato, il portiere 38enne, ex capitano del Palermo rimasto nel cuore di molti tifosi rosanero, ed il suo Chievo hanno voluto subito riscattarsi e dimostrare le loro capacità contro un avversario difficile come i giallorossi di Eusebio Di Francesco:
A Milano non era il vero Chievo. Adesso abbiamo cambiato registro, siamo stati molto più attenti. Con l’Inter è stata una partita anomala, ma adesso abbiamo ritrovato il vero Chievo, speriamo di non sbagliare più. Se il Chievo è questo però sarà complicata per parecchie squadre. Il 30% delle gare del Chievo si sono chiuse senza subire gol? Da solo non avrei potuto fare niente. E’ merito dei compagni e del club, che si vuole tutelare con giocatori d’esperienza, soprattutto in difesa, senza mai azzardare scommesse.
Ma la sfida contro la Roma, come rivela Stefano Sorrentino stesso, si è giocata anche in famiglia oltre che sul campo:
Mia mamma, romanista sfegatata come tutta la sua famiglia, è venuta giù da Torino apposta per la partita. Dice sempre: se mi taglio, esce sangue giallorosso. Le ho dato un dispiacere: tra lei e la Roma è una cosa seria.

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