Champions League, l’UEFA approva il nuovo format che partirà nel 2024: 36 squadre, girone unico e “wild card”

L’esecutivo dell’Uefa ha approvato il progetto della nuova Champions League.

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Il via libera arriva all’indomani dell’annuncio della nascita della Superlega, che rischia di rappresentare una pesante incognita sul futuro di quella che, al momento, è la maggiore competizione europea per club.

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Il Comitato Esecutivo della Uefa, riunitosi a Montreaux, ha approvato il nuovo format della Champions League, che vedrà la luce a partire dalla stagione 2024/25: saranno 36 le squadre squadre che vi prenderanno parte, riunite in un unico girone, che nella prima fase disputeranno 10 partite ciascuna, stabilite tramite sorteggio. Le prime 8 passeranno direttamente alla fase a eliminazione diretta (che sarà uguale a quella attuale), mentre quelle dal nono al ventiquattresimo posto disputeranno degli spareggi per stabilire le altre 8 squadre qualificate agli ottavi di finale.

Inghilterra, Spagna, Germania e Italia conserveranno quattro posti a testa nella nuova Champions, mentre alla Francia ne saranno garantiti tre. I sorteggi per la disputa del mini-torneo della prima fase saranno fatti sulla base del ranking Uefa, dividendo le 36 partecipanti in 4 fasce. Il cambio di formula è stato approvato all’unanimità e ha votato dunque a favore anche il Paris Saint Germain, che si conferma (almeno per il momento) non intenzionato a seguire i club “scissionisti”.

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Di seguito le parole del presidente in carica dell’UEFA, Aleksander Ceferin, all’interno del comunicato ufficiale, dentro il quale sono evidenti i riferimenti alla Superleaga – “Questo format evoluto manterrà vivo il sogno di chiunque di poter partecipare alla Champions League grazie ai risultati ottenuti sul campo. Garantirà redditività, prosperità e crescita a lungo termine per tutti nel calcio europeo, non solo ad un piccolo cartello autoselezionato”.

Il comunicato della Uefa indica inoltre – “Ulteriori decisioni su questioni come il riequilibrio della lista d’accesso, le date delle partite, il sistema di assegnazione delle fasce, il format delle fasi finali, i coefficienti e la distribuzione finanziaria, saranno prese entro la fine dell’anno. Il format approvato oggi potrebbe subire eventuali aggiustamenti se necessario”

 

 

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