Cagliari, Pisacane: “Non mi sento un giocatore di serie A. Cerco nuovi stimoli”

L’intervista al difensore del Cagliari, Fabio Pisacane. Dalla grave malattia al suo esordio in A a 30 anni con la maglia del club sardo.

L’esordio in serie A a 30 anni e una vita da combattente per Fabio Pisacane. Una carriera, quella del difensore napoletano di proprietà del Cagliari, che può essere racchiusa in un semplice aforisma: “Mai arrendersi, perchè potrebbe essere l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta, in questo caso dei sogni.”.

Il percorso di Fabio Pisacane è stato un po’ tortuoso. Il sogno per il giocatore classe ’86 inizia nel 2000, quando il Genoa fiuta il suo talento e lo aggrega alla formazione giovanile. Purtroppo però questo sogno svanisce dopo poco tempo, anzi si trasforma in un incubo per il difensore del club sardo: una mattina dello stesso anno, infatti, Fabio si sveglia nel suo letto di sempre, con una differenza però: è completamente paralizzato dalla testa ai piedi. Da qui la terribile diagnosi: sindrome di Guillain-Barrè, rarissima malattia che si manifesta con una progressiva paralisi degli arti causando anche il coma, essa può portare alla morte nel caso in cui colpisca l’apparato respiratorio o il sistema nervoso.

LA RIPRESA E L’ESORDIO IN SERIE A – La tenacia consente a Fabio Pisacane di riprendersi, e così il difensore classe ’86 torna a calpestare il terreno verde nella stagione 2004-2005 sempre con la maglia del Genoa. Nel 2010 approda nel Lumezzane dove accade un fatto che segna ancora la vita del giocatore: il 14 aprile 2011 il direttore sportivo del Ravenna, Giorgio Buffone, offre al centrale difensivo 50’000€ per far vincere la propria squadra contro il Lumezzane. Pisacane rifiuta e denuncia il fatto, Buffone viene arrestato, e inibito per cinque anni. Il giocatore viene quindi premiato dalla città di Terni con il “Thyrus D’oro” (riconoscimento alla lealtà sportiva), diviene ambasciatore UEFA (nominato direttamente da Joseph Blatter) e viene chiamato da Prandelli al raduno della Nazionale Italiana in vista di Euro 2012. Da quel giorno un’escalation per Pisacane che veste le maglie di Ternana, Avellino e Cagliari, club con il quale il difensore conquista la promozione in serie A dove il classe ’86 esordisce nella partita CagliariAtalanta e a fine gara scoppia a piangere durante un’intervista. DI SEGUITO IL VIDEO

Adesso Pisacane riveste un ruolo da protagonista nel Cagliari, e con l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto ha ammesso: “Non mi sento certo un giocatore da Serie A per aver fatto qualche buona gara – ha dichiarato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’ – So bene di dover fare più degli altri per riuscire a restarci e dimostrare che anche io ho delle qualità. Ho sognato di arrivare a questo punto, i miei sogni si sono avverati ma bisogna sempre sollevare l’asticella per trovare nuovi stimoli. Con il Cagliari è stato subito grande feeling reciproco, spero che resti il ricordo soprattutto dell’uomo Pisacane. Cerco di dare sempre tutto me stesso fino all’ultima goccia di sudore, in tutto quello che faccio. Le critiche? Le prendo come un ulteriore stimolo a fare meglio“.

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Silipo - 4 anni fa

    Che storia di vita.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy