Perinetti-Mediagol: “Il Brescia vuole la A, ma sono tante le big nel torneo cadetto. Delneri e Diego Lopez? Ecco la verità”

L’intervista esclusiva concessa dal dirigente del Brescia, ex Genoa e Palermo, alla redazione di Mediagol.it

Giorgio Perinetti, uno dei dirigenti più competenti, esperti e lungimiranti del panorama calcistico nazionale, ha deciso di ripartire dal Brescia dove ricopre il ruolo di direttore sportivo al fianco del presidente Cellino.

Il dirigente romano che ha scritto a più riprese pagine indelebili nella storia del Palermo, nel corso dell’intervista esclusiva rilasciata alla redazione di Mediagol.it, ha illustrato le strategie del patron delle Rondinelle, Massimo Cellino, volte a centrare l’immediato salto in Serie A. L’ex  manager di Bari, Siena e Genoa, tra le altre,  ha inoltre svelato le dinamiche legate all’esonero di Gigi Delneri ed al ritorno di Diego Lopez sulla panchina lombarda dopo appena due giornate di campionato.

“La mia nuova esperienza professionale a Brescia? L’obiettivo è quello di risalire in Serie A dopo la retrocessione della scorsa stagione, anche noi però ci ritroviamo quest’anno in una situazione non troppo facile, essendo scese in cadetteria anche società del calibro di Spal e Lecce. Due compagini che hanno mantenuto i rispettivi organici e si sono addirittura rinforzate, i salentini hanno inoltre aggiunto l’esperienza di un dirigente eccellente quale Pantaleo Corvino e tenuto in rosa giocatori molto importanti. I giallorossi hanno definito solo una cessione importante ossia Petriccione e convinto a restare gente come Falco e Mancosu, attaccanti di livello di un reparto integrato con un centravanti prolifico come Coda. Il presidente Cellino ha voluto fare un grande sforzo non cedendo nessuno, eccezion fatta per l’operazione Sandro Tonali che era inevitabile, da considerare che ha rifiutato offerte importanti per altri gioielli in organico(Torregrossa, Sabelli e Donnarumma) perché vuole riconquistare la A. Questo ci permette di avere delle chance nonostante anche noi abbiamo un’avversaria ostica come il Monza che è stata costruita per vincere senza alcun problema di budget. Sono arrivati in Brianza giocatori del calibro di Boateng e un terzino brasiliano che è costato ben 6 milioni, è chiaro che sarà un campionato di B molto competitivo in cui nutrono ambizioni di vertice anche le deluse della scorsa stagione, Empoli e Frosinone. Noi abbiamo più o meno la squadra che due anni fa ha trionfato in B, però senza Tonali e purtroppo con l’infortunio di Cistana, talento che è stato anche convocato da Roberto Mancini in Nazionale proprio quando l’Italia giocò a Palermo. Soffriremo un po’ la sua assenza ma lo recupereremo, abbiamo preso anche giocatori giovani promettenti, ambiamo a tornare subito competitivi nonostante la falsa partenza per giocarcela. Panchina del Brescia? Quando sono arrivato erano stati scelti e definiti chiaramente i ruoli: Delneri doveva essere direttore tecnico e Diego Lopez allenatore. C’era il rischio che questa convivenza professionale potesse diventare un dualismo. Delneri avrebbe dovuto immedesimarsi repentinamente nel ruolo di direttore tecnico, condizione non del tutto semplice e scontata, questo ci ha fatto temere che sarebbe potuta esserci una difficoltà di gestione. Abbiamo allora pensato di risolverla anzitempo, dando a Delneri la possibilità di tornare ad allenare dopo qualche anno di naftalina. Lui si è gettato in questa nuova avventura con dedizione e straordinario entusiasmo ma era forsetroppo legato al suo schema canonico, il 4-4-2. Per mettere in atto un modulo del genere non c’erano in rosa gli interpreti perfettamente idonei e funzionali e abbiamo visto chiaramente l’insorgere di palesi difficoltà. Per questo si è tornato allo schema precedente, riprendendo Diego Lopez che conosce perfettamente ambiente e giocatori. Speriamo possa aiutarci a risolvere i nostri problemi”.

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