Caracciolo-Mediagol: “Tonali nuovo Pirlo? Non è così. Tutto su Boscaglia, Somma e Lancini. Martinelli…”

L’intervista esclusiva concessa da Andrea Caracciolo, bomber del Lumezzane ex Brescia e Palermo, alla redazione di Mediagol.it

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Il talento cristallino di Sandro Tonali, playmaker che studia da nuovo faro della manovra in casa Milan, ed il paragone non del tutto calzante con Andrea Pirlo. Filosofia calcistica e spessore dell’attuale tecnico del Palermo, Roberto Boscaglia, con il quale ha condiviso una brillante esperienza professionale a Brescia. I numerosi ex compagni incrociati nel suo percorso dorato con la casacca delle rondinelle che oggi costituiscono elementi cardine della compagine rosanero che sogna l’immediato ritorno in Serie B.

Andrea Caracciolo, bomber di razza classe 1981, oggi protagonista in Eccellenza con la maglia del Lumezzane, si sofferma su varie tematiche nel corso dell’interessante intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

TONALI – “Tonali? Il paragone con Pirlo è nato forse per la capigliatura simile che portano, ma le caratteristiche sono differenti. Sandro è un ragazzo eccezionale, quando ha esordito con noi a Brescia è stata la nostra fortuna, un calciatore che ha una forza fisica e un cambio di passo incredibile, senza però avere la tecnica e la visione di gioco sublime che aveva Andrea. Tonali ha sempre avuto la giusta umiltà e non ha mai detto una parola fuori posto, ha tutte le carte in regola per fare bene anche al Milan”.

BOSCAGLIA – “Anche se magari non sembra, ci tengo a dire che sono molto legato al Palermo e per questa città provo tanto affetto, avrei dovuto dare di più e so che non ci sono riuscito: Palermo è una città bellissima e giocare al Barbera era fantastico. Mi dispiace non essere riuscito a fare quello che tutti si aspettavano da me, senza dubbio potevo fare meglio. Boscaglia? È un tecnico molto preparato che prepara le partite in modo impeccabile, sapeva anche leggerle in modo davvero perfetto. Se si riesce a creare questo feeling con la squadra ci saranno degli ampi margini di miglioramento, è un allenatore forte. Boscaglia al centravanti chiede di fare gol, il suo gioco riesce a mettere l’attaccante centrale in condizione di valorizzarsi e a rendere al meglio. Il Palermo è in ritardo rispetto alle altre squadre, ma se c’è un po’ di pazienza le cose vengono fuori fatte bene, perché c’è dietro un’ottima dirigenza e una rosa davvero forte”.

SOMMA-LANCINI-PELAGOTTI – “Somma? Michele è davvero fortissimo e il Palermo ha fatto davvero un grande acquisto, è stato solo sfortunato a causa dei troppi infortuni. patiti in carriera. Un ragazzo davvero esemplare, se sta bene fisicamente può fare la differenza nel Palermo, in Serie C è davvero un lusso. Lancini? Al Brescia ricordo che era molto giovane ed era dotato di grande tecnica, aveva alcune pause durante le partite che erano probabilmente dettate dalla sua età. Un po’ che non lo vedo giocare, ma parliamo di un bravissimo ragazzo e di un calciatore dalle ottime doti. Pelagotti? Un portiere che mi è sempre piaciuto anche come si è comportato nello spogliatoio, dato che da noi faceva il secondo che non è mai semplice, credo che umanamente che sia una persona importante anche per lo spogliatoio del Palermo.

MARTINELLI –  “Alessandro Martinelli? Avevo ed ho con lui un bellissimo rapporto, il ritiro forzato dall’attività agonistica è stata una bella botta per lui e per tutti quelli che gli vogliono bene. Una notizia che mi ha davvero stravolto. Un modello di bomber a cui mi sono ispirato? Da piccolo tifavo Milan e il mio idolo era Van Basten, ma  non sono mai stato un accanito osservatore di partite di calcio, una cosa che mi è mancata. Non c’è un calciatore specifico al quale ho cercato di rubare qualche segreto, sono sempre stato un giocatore un po’ istintivo”. 

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