Caracciolo-Mediagol: “Balotelli e il Brescia? Vi spiego l’errore. Delneri super, la favola Lumezzane…”

L’intervista esclusiva concessa da Andrea Caracciolo, ex Brescia e Palermo, alla redazione di Mediagol.it

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La favola Lumezzane. Una scelta di vita per Andrea Caracciolo, una vita calcistica con la maglia del Brescia a gonfiare le reti avversarie.

Alla soglia delle quaranta primavere, il bomber nato a Milano ha deciso di optare per una scelta romantica e di cuore. Rimettersi in discussione, dispensando tecnica, carisma ed esperienza, nell’universo del dilettantismo. Dimensione che non gode certo della ribalta mediatica, ma coltiva il gene del calcio nella sua accezione più pura. La proposta del Lumezzane, club modello di organizzazione e managerialità, ha affascinato l’ex Palermo che pur di diventare uomo simbolo e riferimento globale della società bresciana ha rinunciato ad appendere le scarpette al chiodo. Il classe 1981 si racconta nel corso di un’interessante intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

“Corini, Diana e Grosso, tuoi ex compagni che hanno intrapreso la carriera da allenatore, te lo aspettavi? Da Eugenio sì perché era già un allenatore in campo, dagli altri due un po’ meno e mi hanno sorpreso positivamente. Aimo sta facendo grandi cose in Lega pro, Eugenio ha lavorato benissimo a Brescia, con una cavalcata eccezionale ha conquistato la promozione in Serie A. Fabio è un po’ in difficoltà al momento, ma ha un grande futuro davanti. Il Brescia e Balotelli? Quando le rondinelle l’hanno preso ero contentissimo così come molti tifosi, se prendi un giocatore del genere conosci bene le sue caratteristiche e devi abbinargli dei compagni che giochino per lui. Lui non ha mai preso la squadra per mano, non ha certo queste caratteristiche, l’errore di fondo credo sia stato questo. Delneri? L’ho avuto a Palermo e per me è stato un grande allenatore, una stagione in cui avevamo fatto bene in campionato ed Europa League fino a inizio gennaio. Un grande tecnico che merita di tornare in auge, ho sentito i miei ex compagni e mi hanno confermato che ha grande entusiasmo ed è in forma strepitosa. Lumezzane? È stata una scelta di vita bellissima, ricordo a giugno quando sono partito per le vacanze avevo deciso insieme al mio procuratore che, una volta tornato dalle ferie, avrei iniziato a lavorare con lui. Poi è arrivata la proposta del Lumezzane che mi ha davvero spiazzato e sorpreso, all’inizio ero tentennante fino a quando non ho parlato con il presidente del club che mi ha spiegato il progetto. Prendendo me, come uomo di esperienza e punto di riferimento per il gruppo ed i talenti più giovani, mi ha gratificato molto e mi ha dato grande entusiasmo. Ho fatto già sette gol nelle prime quattro gare ufficiali. Felice di aver fatto questa scelta, non posso pretendere alla mia età di poter giocare in A e quindi aver sposato un progetto del genere è un qualcosa di importante. Il Palermo ci ha riprovato in estate? No, però, ho sentito un paio di volte Boscaglia, confesso che mi sarebbe piaciuto”. 

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