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Brescia-Udinese, la prima di Diego Lopez: “Situazione complessa, io qui per un motivo ben preciso. Balotelli…”

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal nuovo tecnico del Brescia alla vigilia della sfida contro l'Udinese

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Lo scorso 5 febbraio l'ufficialità: Diego Lopez è il nuovo allenatore del Brescia.

Dopo la scelta da parte di Massimo Cellino di sollevare dall'incarico Eugenio Corini per la seconda volta in questa stagione, il patron ha deciso di affidare la guida tecnica della prima squadra proprio al coach originario di Montevideo che, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Udinese, in programma domenica pomeriggio allo Stadio "Mario Rigamonti", ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

"So che è una situazione complessa, ma la squadra è ben allenata. Io ho sempre seguito il calcio italiano. So che è un campionato complesso, so che c'è da combattere e a me piace. La prima cosa che ho detto ai ragazzi è che non penso che i due allenatori siano stati i colpevoli. Bisogna prendersi le proprie responsabilità. Nessuno ci ha messo in questa situazione, ci siamo messi da soli. Il gruppo lo sa è ha voglia, me lo hanno dimostrato. Sapevo a cosa andavo incontro. E' difficile a volte capire il problema principale quando sei dentro da pochi giorni. Tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi non è bastato. Quando non basta devi dare di più. A me non interessa la vita che fanno i calciatori fuori dal campo, controllo solo i miei figli. Serve rispetto, pretendo il massimo. Questa squadra, dando il massimo, arriverà al risultato. Bisogna far gol, dobbiamo mettere i nostri giocatori nella condizione di segnare. L'obiettivo oggi è far venire la gente allo stadio e convincerla che possiamo fare una bella partita. Quanto ha influito la presenza del presidente Cellino? Ci conosciamo benissimo, lui ha voglia e coraggio. È contagioso", sono state le sue parole.

BALOTELLI  E TONALI -"Se mi dà fastidio che Balotelli abbia dato consigli tattici? Non mi dà fastidio, si può esprimere. Non è un problema. Secondo me non si può fare il paragone con Pavoletti. Abbiamo un giocatore forte in tutte le sue componenti. Con lui puoi giocare in diverse maniere, bisogna cercarlo molto di più, fa la differenza in qualsiasi squadra del nostro campionato. Dobbiamo sfruttarlo, non è poco per noi. Tonali per me è un giocatore completo che può fare la mezzala, il metodista lo fa anche meglio. Io ho avuto Nainggolan che è partito mezzala, ma poi ha giocato dietro le punte. Sono giocatori che possono far bene ovunque".

MODULO -"Se ho intenzione di cambiare qualcosa tatticamente? Se te lo dico è un vantaggio per l'allenatore dell'Udinese (ride, ndr). Secondo me si può cambiare qualcosa, ma bisogna vedere anche le caratteristiche. È normale che dopo 3-4 giorni è esagerato stravolgere tutto, cambiare sistema è troppo. Vengo qui a dare la mia idea, ma non vengo qui ad insegnare calcio. Bisogna avere coraggio perché la voglia c'è. Sono ragazzi che mi hanno dato tanto in questi giorni, io credo in loro. Bisogna fare tanto sul campo e poco fuori, non a parole. L'attenzione in Serie A va messa in campo dal 1' fino al termine della partita. È una delle cose in cui dobbiamo migliorare. Per la trequarti dobbiamo vedere, dobbiamo pensare a noi e alla porta davanti, dobbiamo pensare di giocare a calcio. Domani troveremo una squadra ben messa e che lotta su tutti i palloni. Ha velocità davanti, a centrocampo ha forza fisica e qualità. Sarà una partita complessa per entrambi. Daremo il massimo, troveremo una squadra forte. Ma noi dobbiamo pensare a noi", ha concluso l'ex Palermo.