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Brescia, Cellino: “Palermo? Una vergogna, vi spiego perché sono amareggiato”. E sulla Serie A…

Brescia, Cellino: “Palermo? Una vergogna, vi spiego perché sono amareggiato”. E sulla Serie A…

Le dichiarazioni del numero uno del Brescia Massimo Cellino sulla situazione del Palermo

Mediagol22

Il Brescia ha conquistato la promozione diretta in Serie A con due giornate di anticipo, ma per scoprire quale squadra tra LeccePalermo la accompagnerà è necessario attendere l’ultima giornata di campionato.

Nel caso in cui, infatti, il Lecce commettesse un passo falso nel match contro lo Spezia, venendo sconfitto o pareggiando, ed il Palermo conquistasse la vittoria tra le mura amiche del ‘Renzo Barbera’ ad avere la meglio sarebbero i rosanero. Sulla squadra di Delio Rossi, tuttavia, incombe l’ombra di questioni extra-campo. Il club di Viale del Fante, infatti, nei giorni scorsi è stato deferito dal Tribunale Federale Nazionale -Sezione Disciplinare per una serie di irregolarità gestionali, che potrebbero causare l‘attribuzione di una penalizzazione ai rosanero, nella stagione in corso o nella prossima, oppure addirittura la retrocessione in Serie C. La prima udienza del processo si svolgerà venerdì e, nel frattempo, nove società di cadetteria (Benevento,Carpi, Cremonese, Lecce, Padova, Perugia, Pescara, Venezia e Verona) hanno presentato un esposto a Coni e Figc nel quale chiedono l’espulsione immediata dei siciliani dal campionato.

Il numero uno delle RondinelleMassimo Cellino, ha detto la sua sulla situazione che i rosanero stanno vivendo ai microfoni di Radio Anch'Io Sport in onda su Radio 1:

È una vergogna. Le cose si risolvono prima in campo e poi altrove. Sono amareggiato perché è una squadra che mi è sempre piaciuta”.

Il patron del Brescia, inoltre, si è espresso sulla prossima stagione dei suoi in Serie A ed ha promesso ai tifosi che verranno fatti alcuni accorgimenti alla squadra per renderla competitiva nella massima serie:

Sappiamo bene che il calcio italiano è difficile per tutti. Con il Cagliari ci salvavamo ogni anno. Cercheremo di attrezzarci. Il calcio italiano è ad un livello basso. Tanti problemi. Troppa federazione, troppi guai con lo stadio. Qui a Brescia mi sono ambientato in fretta. Il calcio bisogna saperlo fare. Sono 30 anni che lo faccio, so come si fa e provo a farlo bene. Non tutti hanno l'esperienza che ho io. Se terremo i giovani di talento? Abbiamo puntato sulla qualità. Questo è vero. Al giorno d'oggi è difficile fare questo. Tonali? Vediamo, ha bisogno di crescere. A chi lo paragono? A Tonali. Lui è un giocatore completo. Ha la fase offensiva, difensiva. Ha sangue freddo come un killer ma gioca come un veterano. Una bella sorpresa. Ne ho visto tanti giocatori forti, ma lui è un mezzo marziano. Corini? Confermato certo. Salvo che non voglia andare via lui. Sino ad oggi ci siamo trovati bene”.

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