Bologna, Saputo: “Bello tornare qui, Mihajlovic dice sempre una cosa. Superlega? Sbagliate le modalità”

Le dichiarazioni del numero uno del club felsineo

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Il Presidente del Bologna fa il punto in occasione del suo ritorno in Emilia.

L’1-1 maturato al Dall’Ara nel trentaduesimo turno di Serie A tra Bologna e Torino, ha regalato ai felsinei l’ennesimo punto di una stagione mai stata a rischio per quanto concerne la classifica. Ne è consapevole il presidente rossoblu Joy Saputo, intervenuto ai canali ufficiali del club dopo il pari interno contro la formazione granata. Queste le sue parole in occasione del suo ritorno a Bologna, data la  lunga assenza che ha tenuto distante dal club emiliano l’imprenditore italo-canadese, per le note vicende dettate dal Covid-19.

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Joey Saputo

“Anche in Canada è stato un anno molto molto lungo e difficile, come qui in Italia del resto. Sono contento di essere qui e di avere l’opportunità di viaggiare un po’”.

IL RITORNO AL DALL’ARA – “L’ultima volta era stato a febbraio, sono passati 14 mesi. È stato bello vedere la gara dal vivo ma senza pubblico non è certo lo stesso”.

IL SUO BOLOGNA – “Come dice Mihajlovic è una squadra bella che non balla. Sono d’accordo, sfortunatamente a volte non prendiamo punti che meritiamo. Abbiamo lasciato qualcosa per strada”.

IL MERCATO CHE VERRA’ – “Con il Covid stiamo passando un momento difficile. I tifosi parlano sempre di mercato già da febbraio ma noi non vogliamo farlo durante la stagione. La nostra filosofia è quella di voler migliorare la squadra, a volte ci riusciamo, altre meno. Per parlare di mercato, concretamente, dobbiamo aspettare. Ho sempre detto di volere il massimo per il Bologna e farò tutto il possibile”.

SULLA SUPERLEGA – “Capisco cosa volevano fare quei club e il perché. La forza del calcio però è l’unità, non sarebbe stata una cosa buona per il calcio nazionale e mondiale. Le reazioni delle Leghe sono state chiare”.

SUL RESTYLING DEL DALL’ARA – “Stiamo andando avanti, il Covid non ci ha ritardato. Vogliamo lavorare per creare uno stadio temporaneo prima di iniziare i veri lavori al Dall’Ara. La pianificazione va avanti con ordine e ci tengo ad avere uno stadio all’altezza”.

 

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