Palermo, caccia ai tre punti col Troina per eguagliare il Bari. Il confronto coi pugliesi, tra risultati e budget…

Palermo, caccia ai tre punti col Troina per eguagliare il Bari. Il confronto coi pugliesi, tra risultati e budget…

Il Palermo, battendo il Troina domenica, potrà raggiungere gli stessi punti del Bari al giro di boa dello scorso anno, ma i biancorossi, sotto altri aspetti, sono riusciti a fare meglio degli uomini di Pergolizzi

Il Palermo può chiudere il girone d’andata a quota 43, come il Bari lo scorso anno

L’edizione odierna della “Gazzetta dello Sport” apre così, analizzando analogie e differenze della prima metà di stagione delle due squadre. Gli uomini di Rosario Pergolizzi, infatti, battendo domenica il Troina tra le mura amiche del “Barbera”, salirebbero a 43 punti, gli stessi con cui i pugliesi arrivarono al giro di boa un anno fa nel medesimo girone di Serie D, conquistando poi la promozione. Eppure, le due squadre sembrano finora essere accomunate soltanto dal numero di punti e, a confronto in tanti altri aspetti, il Bari sembra avere fatto meglio.

I biancorossi — si legge tra le righe del noto quotidiano — arrivarono meglio alla fine del girone d’andata rispetto ai rosanero e con delle differenze notevoli: il Bari chiuse la prima parte del torneo senza nemmeno una sconfitta, il Palermo invece ha incassato quelle con Savoia e Acireale entrambe in casa. Anche il distacco dalla seconda fu più consistente, +9 sulla Turris a dispetto del +5 momentaneo dei rosanero sul Savoia. Ricordando che domenica ci sarà lo scontro diretto tra i campani e l’Acireale con la possibilità che il divario possa aumentare, ma nella migliore delle ipotesi arriverebbe a +8. Le diversità nel percorso in parallelo delle squadre non si fermano qui. I pugliesi segnarono molto di più, ben 37 gol, contro i 29 del Palermo, e subirono molte meno reti, soltanto 7, mentre l’attuale capolista 10. Per quanto l’ultima del girone di andata sia ancora da disputare, alcuni dati non raggiungerebbero comunque quelli del club di De Laurentiis”.

E le differenze tra le due compagini sembrano avere inizio a monte, a partire dal budget impiegato sul mercato: “I rosanero hanno speso la metà. Inoltre l’organico era composto da giocatori in grado di gestire meglio la pressione di certi incontri. (…)  I biancorossi allestirono un attacco titolare, che all’ultima del girone di andata aveva realizzato 18 gol (Neglia 5, Simeri 7 e Floriano 6). Il tridente offensivo del Palermo composto da Felici, Ricciardo e Santana ne ha fatti 15, dei quali 9 soltanto Ricciardo, con l’aggravante che Pergolizzi ha perso Santana per quasi tutta la stagione e non è detto che la dirigenza lo rimpiazzi”.

Un’ultima differenza. La carta vincente del Palermo, finora, sembrano essere stati gli scontri in trasferta. Sette vittorie, un pari e solo un gol al passivo. Il Bari, invece, fece del “San Nicola” la sua fortezza, senza mai perdere tra le mura amiche, ma cadendo ben quattro volte fuori.

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