Bari, il d.s. Romairone: “Cianci acquisto top, prima di Palermo avevo detto una cosa”

Le dichiarazioni del DS del Bari, Giancarlo Romairone

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Giancarlo Romairone ha analizzato il mercato del Bari.

Il direttore sportivo dei pugliesi, 24 ore dopo la chiusura della finestra invernale di calciomercato, ha parlato in conferenza stampa tracciando un bilancio della sessione di mercato appena conclusa. Il dirigente barese si è anche soffermato sulle critiche, arrivate dopo la sconfitta per 2-1 rimediata domenica scorsa al “Bonolis” di Teramo.  Le parole del d.s. biancorosso riportate da da “Tuttobari.it”.bari

“Avevo detto prima di Palermo che avevamo 3-4 scontenti e di conseguenza ci servivano 2-3 calciatori per rinforzare alcuni ruoli e così è stato. Abbiamo preso un difensore mancino, un esterno tra i più forti della categoria, e poi in una vicissitudine di mercato clamorosa, coinvolgendo tante società, abbiamo portato a BariCianci, il miglior acquisto che si potesse fare. È stata un’operazione capolavoro. Siamo andati quindi a migliorare nei ruoli dove nel girone di andata abbiamo capito si potesse migliorare. Maggio? Non esiste, mai nessuna trattativa. Anderson? Sarebbe stato davvero bello, c’era grande volontà, ma è sfumato. Sarebbe stata una ciliegina importante, peccato non averla fatta, però sono soddisfatto di quel che è stato fatto. Sono convinto siamo forti, abbiamo due calciatori per ruolo e per questo non ricorreremo agli svincolati. Il Napoli nel nostro mercato? Devo smentire tutte le fake news? Ho letto che Frattali si era infortunato giocando a Padel, che D’Orazio si era picchiato. Ho dovuto smentire che Antenucci andasse alla Spal. I calciatori via Napoli sono un’opportunità su calciatori forti. Siamo in linea con gli obiettivi, la squadra è affidabile e può raggiungere l’obiettivo, la programmazione e la crescita devono essere costanti, ma non tutto può avvenire in tempi rapidi basti vedere Alessandria e Cremonese che hanno speso tanti soldi senza riuscire a raggiungere l’obiettivo. Ternana? Mi chiedo perché in Europa solo loro ce l’abbiano fatta a tenere certi ritmi e ottenere certi risultati. Ci sono altri club che spendono come il Bari. Noi però dobbiamo vincere per forza. Cosa succede se si resta in C? Non mi appartiene, non è il mio compito, io sono un dipendente e non sono il diretto interessato. A me interessa battere la Cavese. Ci saranno tempi e modi giusti per rispondere a questo nel tempo. Dare risposte significherebbe dire di aver già perso”.

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