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Bari, Frattali: “Siamo noi a dover recriminare. Avversari? Lasciamoli parlare”

Bari, Frattali: “Siamo noi a dover recriminare. Avversari? Lasciamoli parlare”

Le dichiarazioni rilasciate dal portiere del Bari dopo il pari ottenuto contro l'Avellino: "Dossena andava espulso: ha fatto un intervento da wrestling su Mazzotta"

Mediagol (nc) ⚽️

"Un po' di rammarico c'è perché la stavamo portando a casa, abbiamo fatto una partita ribattendo colpo su colpo alla loro aggressività". Lo ha detto Pierluigi Frattali, intervenuto in conferenza stampa nel day-after la sfida andata in scena lunedì sera allo Stadio "Partenio-Lombardi". Il portiere del Bari ha detto la sua sulla prestazione offerta dalla compagine pugliese contro l'Avellino, in occasione del match che ha chiuso la diciassettesima giornata del campionato di Serie C. Ma non solo...

GLI ARBITRI -"A me non piace parlarne, nel rigore però la valutazione è soggettiva mentre il fuorigioco è oggettivo. Se c'è una squadra che può recriminare siamo noi, anche perché Dossena andava espulso: ha fatto un intervento da wrestling su Mazzotta. Il risultato è comunque buono perché giocavamo contro una diretta concorrente. Protestare era inutile, perché sul fuorigioco il guardalinee non ha avuto dubbi, anche se decisione più semplice da prendere non c'era visto che la linea dell'area piccola poteva aiutarlo. Fare casino e prendere un'ammonizione non aveva senso. La società si farà rispettare nelle sedi opportune", le sue parole.

BILANCIO -"Il mio migliore momento a Bari? Non è semplice rispondere, il ruolo del portiere è delicato. I giudizi vengono dai risultati, perché ogni singolo errore compromette le partite. Il mio obiettivo è quello di essere più continuo possibile, aiutando la squadra non solo con le parate ma anche con la guida da dietro, cercando di dare sicurezza. Ho difensori fortissimi, a prescindere da chi giochi, questo aiuta: con il mister lavoriamo molto sulla fase arretrata. Abbiamo un gruppo formato da gente esperta che ha già vinto campionati, sappiamo dove vogliamo arrivare e ciascuno è la guida di sé stesso. Abbiamo poi la figura di Di Cesare, un capitano sempre presente. Nessuno vuole scavalcarlo".

LE AVVERSARIE -"Le dichiarazioni avversarie? Le parole se le porta via il vento. Un vecchio detto dice che chi vince esulta, chi perde spiega: facciamo in modo di poter esultare e non spiegare. Stiamo lavorando per essere più cattivi e chiudere le partite, quando l'avversario è ferito va ucciso, detto fra virgolette. Però è anche vero che ieri non era semplice, loro erano aggressivi e lasciavano pochi spazi. Nel finale ci stava abbassarsi un po' perché loro avevano la foga di pareggiarla a tutti i costi. Dispiace perché potevamo portarla a casa. Penso che uno dei nostri punti di forza è che nelle difficoltà riusciamo a reagire e spesso ad esaltarci. Speriamo di continuare così, ma viste le qualità della squadra non ho dubbi", ha concluso.