Bari, Carrera alla vigilia: “L’obiettivo è lì, daremo battaglia fino alla morte”. E sul Palermo…

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bari alla vigilia della sfida contro il Palermo

“Dobbiamo lottare su ogni palla, su ogni contrasto. L’obiettivo è ancora lì, alla portata”.

Parola di Massimo Carrera. Diversi sono stati i temi trattati dal tecnico del Bari, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Palermo, in programma domenica pomeriggio allo Stadio “San Nicola”: dal momento della sua squadra, reduce dalla sconfitta maturata sul campo di Avellino, agli obiettivi della compagine pugliese. Ma non solo…

“Daremo battaglia fino alla morte. Questa settimana è stata tribolata. Abbiamo lavorato sui dettagli, sulle situazioni dove sbagliamo. In campo andiamo noi, nessun altro. Dobbiamo essere forti e farci scivolare tutto, portando la gente da noi. Sappiamo che Palermo affrontiamo, viene con voglia di giocare e dobbiamo farci trovare pronti perché dobbiamo vincere. Fare la partita con carattere e intensità. Dobbiamo essere forti e ottenere risultati per portare entusiasmo e voglia”, sono state le sue parole.

AVELLINO – “Se con l’Avellino avessimo fatto gol con Rolando e avessimo vinto, le conclusioni sarebbero state diverse. Bisogna solo ottenere risultati. Il presidente è qui con noi: abbiamo unità d’intenti, tutti cerchiamo di dare il proprio apporto a questa situazione. Non dobbiamo pensare a quello che è successo: c’è tanto da fare, ogni giorno dobbiamo allenarci con la voglia che ci stiamo mettendo. Ho capito che in C ci vuole tanta grinta, è una battaglia. Senza cattiveria e solo con la qualità non si va da nessuna parte. Io la C l’ho fatta, serve una scintilla che faccia cambiare la rotta di marcia. Ho fiducia nel gruppo, sono uno di loro, vado in guerra con loro, loro sono i miei soldati”.

INFORTUNI – “Sarzi ha avuto un problemino ancora alla caviglia e non si è allenato. Celiento ha fatto ieri il primo allenamento, ma è stata una ripresa leggera. Sabbione e Ciofani sono a disposizione. Cianci? Ha un problema che lo condiziona parecchio, non riesce ad allenarsi con la giusta intensità. Correndo male vengono fuori altri problemi”.

MODULO – “L’allenatore deve fare scelte prima della partita. Il giornalista scrive conclusioni dopo la partita. Il modulo può essere sì importante, ma dipende da come viene applicato. Il 3-5-2 non è un modulo difensivo, ma offensivo: diventa un 2-3-5, perché porta tanti calciatori in area. Marras? Ha una grande corsa, l’avevo messo lì per dare fastidio al loro quinto. In testa si hanno delle situazioni che poi magari durante la partita non riescono come si vuole. Marras ha giocato lì anche col Trapani, ha tutte le qualità per poterlo fare”.

I SENATORI – “Senatori in crisi? Se un giocatore viene in C solo per guadagnare lo stipendio, smetterebbe di giocare. A volte si riesce fisicamente a fare le cose, altre volte no. Antenucci non fa gol ma ha avuto tante occasioni. Una volta vicino al palo, una volta parata del portiere. Nessun mal di pancia. I calciatori hanno voglia di portare il Bari in B. Io sono tranquillo. Cosa avrei dovuto fare dopo Avellino? Dire che quel tizio è scarso? Io non cerco alibi. Tutti dobbiamo prenderci responsabilità. Mi espongo per la mia squadra”, ha concluso.

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