Palermo-Avellino, modulo ed interpreti: Braglia accantona il 3-4-3, scelte e dubbi del tecnico

Domenica pomeriggio è in programma la sfida al “Renzo Barbera”

Poco più di quarantotto ore e sarà Palermo-Avellino.

Chi potrebbe non partire alla volta del capoluogo siciliano è Andrea Errico. Il giovane centrocampista approdato alla corte di Piero Braglia in prestito dal Frosinone si è fermato nel corso dell’allenamento di ieri a causa di un problema all’adduttore della coscia destra. Il giocatore nelle prossime ore si sottoporrà ad esami strumentali, che sveleranno l’entità dell’infortunio. Intanto, il tecnico dell’Avellino, in vista della sfida in programma domenica pomeriggio al “Renzo Barbera”, ha iniziato a lavorare “su un canovaccio tattico che prevede l’accantonamento del tridente e dell’inedito 3-4-3 varato al Rocchi”, scrive l’edizione odierna de ‘Il Mattino’.

Ragion per cui, in occasione della gara contro gli uomini di Roberto Boscaglia, l’allenatore toscano ripartirà dal 3-5-2. In avanti, in attesa dell’inserimento del neo acquisto Fella, agiranno con ogni probabilità Maniero e Santaniello. “Rispetto al recente passato, però, proprio l’ingaggio dell’ex Monopoli e Salernitana offre adesso a Braglia una serie di variabili che potrebbero venir utili fin dalla trasferta contro i rosanero. In caso di necessità, infatti, l’ex trainer del Cosenza potrebbe varare o un tridente più omogeneo, con Fella in luogo dello statico Bernardotto a sinistra, oppure posizionare il nuovo arrivato alle spalle delle due punte”, si legge. In difesa, spazio ancora una volta a Silvestri, Miceli e Rocchi a protezione di Forte, mentre la linea di centrocampo potrebbe vedere Ciancio e Tito sulle corsie laterali con Aloi e D’Angelo a protezione di De Francesco.

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