Palermo-Avellino, il realismo di Braglia: “Il Teramo li ha messi sotto, ma a Terni potevano vincere. Niente gol? Ecco il motivo”

Le parole del tecnico dell’Avellino Piero Braglia

“Il Palermo è una grande squadra, sarà una partita difficile”.

Queste le dichiarazioni del tecnico dell’Avellino Piero Braglia, intervenuto in conferenza stampa in vista dell’importante match valido per la quarta giornata del campionato di Serie C contro il Palermo. La gara del “Barbera” si preannuncia una sfida molto importante e spettacolare, con entrambe le compagini che sono alla ricerca di tre punti già fondamentali per il proseguo delle rispettive stagioni e per il conseguimento dei propri obiettivi. Lasciato alle spalle l’ottimo pareggio maturato nell’ultimo turno in casa della Ternana, i rosanero di mister Boscaglia sono finalmente pronti a scendere in campo tra le mura del Renzo Barbera, dopo che l’effettivo appuntamento con l’esordio casalingo – previsto originariamente per domenica scorsa – era stato rinviato a causa della positività al Covid-19 di due tesserati del Potenza. 

 

Braglia, in apertura del suo intervento, è stato protagonista di un ampio excursus proprio inerente l’identikit del club siciliano targato Hera Hora, contro il quale si aspetta di incontrare – come rivelato da lui stesso –  non poche difficoltà : “Il Palermo? Ho detto che li ho visti con il Teramo e sono stati messi sotto da una bella squadra, come ho già detto. E’ una squadra solida, non ha ancora segnato ma è solo un caso. A Terni è stata una bella partita, equilibrata, dove potevano perderla ma anche vincerla. Hanno una squadra equilibrata, costruita per vincere come noi, ha inserito dei giocatori in questi giorni. Sono in costruzione, un pò come tutte le squadre e per valutarli c’è bisogno di tempo. Andremo lì a fare la nostra gara, consapevoli di affrontare una grande squadra”. 

Chiosa finale del tecnico dell’Avellino dedicata alla sessione di calciomercato appena conclusasi, della quale ha effettuato un accurato bilancio in ottica irpina:  “Del mercato sono contentissimo. Nessun rimpianto. Bruccini? Sapendo che non lo lasciavano andare non abbiamo più insistito col Cosenza. Di Mungo posso dire che abbiamo offerto fino ad una certa cifra e quindi arrivati oltre era giusto non spingersi al di là, anche se è un ragazzo forte che vale cifre importanti ma oltre sarebbe stato davvero troppo. Al presidente l’ho già ringraziato per i sacrifici fatti”.

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